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Una delle cinque migliori enoteche slovene? È di un italiano

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Una delle cinque migliori enoteche slovene? È di un italiano

Il vino sloveno è ottimo e la gente di Lubiana ne è orgogliosa. Sui tavolini all'aperto di questa romantica capitale ne viene servito delle migliori cantine e tante sono le vinerie sparse per i vicoli e le pittoresche stradine.
Eliano D'Onofrio non è sloveno, è un giovane italiano di Terni e nel 2012 ha aperto un'enoteca proprio al centro della città, vicino al ponte dei Calzolai, insieme al fratello Alessandro sommelier ed alla moglie slovena Jana. Il suo è l'unico negozio di vini italiani di tutta la Slovenia e l'anno scorso ha ricevuto un premio dall'Ente del Turismo per essere fra le prime cinque migliori enoteche del paese. Migliore per l'idea che realizza, per il servizio e per la qualità dei prodotti. L'idea è quella di offrire ottimi vini ad una clientela slovena che desidera ritrovare nel proprio paese un'atmosfera tutta italiana.

L’interno

Il negozio non è molto spazioso e non ha un'insegna, ma ha l'aspetto accogliente di una cantina familiare. Un arco centrale, non a caso, ricorda proprio un ponte, quello che unisce sloveni e italiani nella comune passione per questa nobile e antica bevanda . La varietà dei vini sugli scaffali è vasta: più di 400 etichette provenienti da piccole cantine. Eliano e suo fratello cercano personalmente i vini migliori e li selezionano in tutte le regioni d'Italia: assaggiano, confrontano, sperimentano e poi scelgono. Deve essere una ricerca accurata e meticolosa, perché quella intorno a Lubiana è una zona di grande produzione vinicola e vi si concentrano le maggiori cantine. Bisogna tener testa ai vini della Primorska e dei suoi quattro distretti: la valle del Vipacco, il Collio sloveno, l'Istria slovena e il Carso dove le viti, favorite dal clima mediterraneo, producono uve che danno vini di fama internazionale, basti pensare al Piccolit, al Refosco, allo Chardonnay e al Sauvignon solo per citarne alcuni.

Nel piccolo negozio che sembra uno scrigno, Eliano ci parla con amore delle sue bottiglie, non tante, ma davvero preziose. Provengono da tutte, ma proprio tutte le regioni d'Italia ad eccezione del Friuli. Il vino friulano infatti è di facile fruibilità vista la vicinanza geografica del territorio, per scelta dunque, non viene venduto in questo negozio, dove invece, si possono acquistare vini meno facili da reperire e anche meno conosciuti. I vini pugliesi ad esempio, che gli sloveni non conoscevano e hanno scoperto di recente. Primo fra tutti il Primitivo di Manduria al quale i due fratelli hanno accostato quello di Gioia Del Colle definito “più elegante”.

Molto apprezzato è il Prosecco, che qui è in assoluto il vino più richiesto, ma sugli scaffali c'è davvero di tutto. “La nostra base ampelografica - spiega Eliano - è vastissima. In Italia esistono più di 1500 vitigni ed ogni volta che vado al Vinitaly scopro che ne sono stati registrati di nuovi come il recentissimo Carrettoni di Ercolano . Se si è appassionati di vino dunque, o si passa per l'Italia, o non se ne ha che una visione ridotta”. Il vino italiano è “divertente” dice Eliano, è fatto per la “convivialità”. “Quando penso al vino, penso ad una lunga tavolata e a tanta allegria come a fine vendemmia nelle vigne dei miei nonni. Abbiamo vini che possono tener testa ai migliori Bordeaux e sono vini poco conosciuti come Il Conero Riserva 2010 il più buono che abbia mai bevuto”.

Una selezione delle bottiglie esposte

Al Vinitaly i fratelli D'Onofrio ci vanno invitati e sponsorizzati da Veronafiere che ogni anno da sei anni presenta Operawine, un programma di incontri e degustazioni che fa da ponte fra i produttori e i distributori. Qui assaggiano i vini dei 100 migliori produttori italiani con le loro migliori annate ed in queste ed in numerose altre occasioni hanno modo di conoscere e degustare prodotti di elevatissima qualità che esportano e vendono nella loro piccola enoteca.

I prezzi di questi vini pregiati non sono molto diversi da quelli in Italia. La politica è quella di mantenerli contenuti. Tra i 20 e i 27 euro si può acquistare per esempio una bottiglia di Carmignano, una Riserva Montalbiolo di Ambra o un Artas. Invece, fra i vini più pregiati e costosi sugli scaffali troneggiano bottiglie di Amarone e Barolo.

“Il Barolo - dice Eliano - rappresenta per noi una sfida perché ha bisogno almeno di 10 anni per esprimere tutta la sua personalità ed in questo negozio non c'è spazio sufficiente per accogliere bottiglie che stanno invecchiando. La nostra attività sarà davvero compiuta quando sugli scaffali potremo esporre, tutte impolverate, bottiglie di Berghesa per esempio o di Berghesa Pezzolle da bere nel 2025, una vera delizia.”

Intanto la Vineria del Ponte a Lubiana continua ad accogliere con garbo, professionalità e rispetto una affezionata clientela di appassionati e fedeli cultori del vino o di comuni turisti, promuovendo all'estero con successo ed entusiasmo quello che è uno dei nostri migliori prodotti nazionali di punta.

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