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Gancia: perché il tycoon russo ha venduto due tenute (una a…

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Gancia: perché il tycoon russo ha venduto due tenute (una a Farinetti)

Il tycoon russo Roustam Tariko fa (parzialmente) marcia indietro, cedendo una parte della preda acquisita nel dicembre 2011. A distanza di circa sei anni dall'acquisizione della storica Fratelli Gancia, Tariko ha ceduto le Tenute dei Vallarino di Gancia che producono vini fermi. L'imprenditore russo ora si concentra sulla produzione di spumanti.
L'azienda di Canelli avrebbe ceduto la Tenuta Bricco Asinari di San Marzano Oliveto (15 ettari, coltivati prevalentemente a Barbera, ma anche a Nebbiolo) e La Tenuta Ragazzi di Casorzo (20 ettari dove oltre a Barbera c'è anche Sauvignon Blanc e Chardonnay), da cui si producono esclusivamente vini fermi.

Due tenute
Bricco Asinari se la sarebbe aggiudicata Oscar Farinetti, insieme con il socio Piero Bagnasco, con cui ha fondato la società agricola alle Asinari, la cui proprietà è al 50% dell'azienda Borgogno di Barolo e al 50% dell'azienda Brandini di La Morra. Per Borgogno l'ennesimo ampliamento in pochi mesi, dopo l'acquisizione da Boroli di 10 ettari di vigneto, sulle colline albesi di Madonna Como, e 3 ettari di Timorasso a Monleale, nel Tortonese. Paolo Damilano, proprietario dell'omonima azienda, tra Barolo e La Morra, si è, invece, assicurato i 20 ettari di La Tenuta Ragazzi di Casorzo. I terreni erano in affitto già prima dell'arrivo di Tariko.

Gancia sgasata
Perchè il tycoon russo ha ceduto vigneti così ambiti? Forse perché le casse sono vuote, anche se non c'è alcuna conferma aziendale. La decisione potrebbe essere scaturita dalla difficoltà del turnaround di Gancia, più lunga di ogni previsione.
Tariko acquisì il gruppo di Canelli per 100 milioni (di cui 30 di debito) e con una gestione aziendale pessima. In questi anni sono stati compiuti molti progressi ma l'ultima riga del conto economico è ancora in profondo rosso. Solo nel triennio 20013/15 ha perso oltre 20 milioni.

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