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Lageder, se il vigneto ispira l'opera (contemporanea)

Vino

Lageder, se il vigneto ispira l'opera (contemporanea)

Alois Lageder è un'azienda vitivinicola familare tra le più importanti dell'Alto Adige. Fondata nel 1823 da Johann Lageder, è condotta da Alois Lageder, a cui recentemente si è affiancato il figlio Alois Clemens Lageder, che rappresenta la sesta generazione della famiglia ad occuparsi di viticoltura.
Alois è noto non solo per i suoi vini, ma anche per essere un moderno mecenate: grande appassionato di musica classica contemporanea, con la moglie Veronika è artefice del progetto VIN-o-TON, la cui prima edizione è stata nel 2008. L'idea è quella di invitare ogni anno nella loro tenuta di Magrè un giovane compositore di rilievo internazionale e di commissionargli un'opera, traendo ispirazione dai vini, dai vigneti, dalla terra, opera da eseguire poi in prima assoluta nell'antico granaio del palazzo rinascimentale Casòn Hirschprunn.

Vin-o-ton vuole promuovere la musica classica contemporanea con l'obiettivo di renderla accessibile a un pubblico più vasto, oltre naturalmente ad essere uno strumento di promozione per l'azienda vinicola. Determinante per il successo del progetto la collaborazione, fin dal 2007, come direttore artistico, con Thomas Larcher, compositore ed interprete tirolese.
L'edizione del 2017 ha avuto come protagonista, come Artist in residence, il compositore e direttore d'orchestra bavarese Gregor Amadeus Mayrhofer, che pochi giorni fa ha diretto la prima assoluta dell'opera “Oktett” eseguita dallo Scharoun Ensemble. Prima dell'esecuzione Gregor ha spiegato che “....molto spesso ci capita di vedere elementi in sequenza, come le foglie o gli aghi di un albero, elementi che subiscono mutamenti minimi. Proprio in questo pensiero trovo la mia ispirazione che traduco in musica, sperimentando i suoni come fossero sottili sfumature cromatiche”. Devo dire che durante l'esecuzione mi sembrava di assistere al ciclo di vita di un anno di un vigneto, riassunto in 25 minuti.

Lo Scharoun Ensemble, fondato nel 1983 da alcuni componenti dell'Orchestra Filarmonica di Berlino, è una delle formazioni cameristiche più celebri della Germania. Oltre alla prima assoluta dell'Oktett di Gregor A. Mayrhofer, ha poi eseguito l'Ottetto del compositore austriaco Haimo Wisser (1952-1998) e il famoso Ottetto in fa maggiore D 803 di Franz Schubert per clarinetto, corno, fagotto e quintetto d'archi. Esibizione straordinaria, che ha visto gran parte del pubblico quasi ballare da seduto, compreso Gregor Amadeus Mayrhofer, nel finale dell'Ottetto di Franz Schubert.
Durante la serata sono stati naturalmente assaggiati diversi vini di Alois Lageder: mi ha particolarmente impressionato il suo Cabernet Sauvignon, annata 1998.

Tornando quindi all'azienda vinicola, ha circa 50 ettari di vigneti di proprietà coltivati con metodi biologico-dinamici basati sui principi di Rudolf Steiner, oltre ad avere da decenni viticoltori provenienti da diverse zone dell'Alto Adige che conferiscono le uve: in totale gli ettari lavorati dai conferitori sono 110, di cui circa un quarto con metodo biologico-dinamico.

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