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L'acetaia più grande del mondo? Non è a Modena ma in Friuli

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L'acetaia più grande del mondo? Non è a Modena ma in Friuli

Dove si trova l'acetaia più estesa del mondo? Non a Modena ma a Manzano, in provincia di Udine. Forse uno degli ultimi angoli d'Italia dove ci si aspetterebbe di trovare un'acetaia. Ma il suo fondatore, l'ex vice presidente dell'Udinese Calcio, Lucio Midolini, nonché imprenditore delle gru e dei materiali inerti “era un uomo controcorrente – racconta la figlia Gloria – gli piaceva fare tutto quello che gli altri trascuravano o non riuscivano a realizzare”.

Immersa nei 35 ettari di vigne di proprietà, tra Refosco e Friulano, l'acetaia Midolini, con le sue 2.300 piccole botti di legno, figura nel libro del Guinness dei primati del 1998 come l'acetaia più grande del mondo.
In realtà Midolini è una piccola azienda (dichiara ricavi per appena 500mila euro a fronte dei 35 ettari vitati dichiarati) ma produce un aceto balsamico di qualità (quello invecchiato 30 anni costa mille euro al litro), anche se opera fuori dai territori dei due Consorzi di Modena e di quello di Reggio Emilia. Pertanto l'utilizzo del termine ”balsamico” è legato a un filo, alla sentenza della Corte di giustizia europea che emetterà a breve su ricorso del Consorzio di tutela dell'aceto balsamico di Modena.

E se la sentenza fosse favorevole ai Consorzi? “Pazienza – risponde sofferente Gloria, contitolare dell'azienda dell'acetaia di Manzano – toglieremo il termine balsamico dall'etichetta e punteremo soltanto sulla qualità del nostro prodotto. Del resto non me la sono mai sentita di aggregarmi a nessuna associazione, compresa quella delle donne del vino. Mi sono sempre sentita un cane sciolto”:
Dalla tromba all'aceto
L'avventura della Midolini parte dalla storia di Lino che, reduce da un campo di concentramento nazista nella Ruhr dove si salvò perché suonava la tromba, si propone con successo in varie attività imprenditoriali e, alla fine degli anni '60, nei colli orientali del Friuli, decide di coltivare anche la passione per i vitigni e il vino, creando una società ad hoc. Scomparso Lino, lo scorso novembre, le figlie Gloria e Silvana ne raccolgono il testimone. Gloria è l'amministratore delegato di Mid Fin, la holding di famiglia che, attraverso la Immobiliare Argo, controlla la Lino Midolini srl mentre la sorella Silvana ne è la presidente.

La scala degli aceti
Oggi le proposte commerciali di Midolini si riassumono in tre prodotti :
Asperum V: aceto invecchiato 5 anni composto da 70% mosto cotto e 30% aceto di vino. Indicato per le insalate, per sfumare i piatti prima di terminare la cottura o per mantecare carne o pesce.
Asperum IV : invecchiato 15 anni, composto da 100% mosto cotto. Adatto per le carni e le verdure grigliate, per i formaggi freschi, per i preparati a base di uova, risotti, pesce sia crudo che cotto e sui dolci a cucchiaio (producono 6.000 bottiglie l'anno).

Asperum: invecchiato 30 anni, composto da 100% mosto cotto. Il suo tappo a gocce favorisce l'utilizzo centellinato su zuppe, formaggi stravecchi, dolci a cucchiaio come la bavarese cotta, fragole, torta di mele o cioccolato (se ne producono mille bottiglie l'anno).
Il produttore consiglia di usarlo anche come digestivo a fine pasto, un cucchiaio favorisce la digestione grazie al grado acetico. L'Asperum costa mille euro al litro.
Tutto a posto? No. “Presto proporremo il nostro aceto – conclude Gloria – in un formato più adeguato per gli chef. Inoltre sto preparando una marmellata che produrremo al nostro interno”.

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