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Dai "migliori anni" ai fornelli: storia di Adele (e qualche…

Storie di eccellenza

Dai "migliori anni" ai fornelli: storia di Adele (e qualche ricetta niente male)

Ve la ricordate Adele, quella del Rione Monti, che andava al Tasso (“il liceo più eversivo e conformista di Roma”), che a 20 anni faceva la babysitter a New York “a un quattordicenne provvisto di baffi” e abitava in un loft “con una grande cucina incorporata al bagno”? Adele, quella che girava a Negril in Giamaica con una Land Rover verde, bevendo Tequila Sunrise al Rick’s Café, quella strana della Pandora Film, che era finita a Milano con una borsa a tracolla piena di brownies al caramello?  E che alla fine, dopo tante peripezie, ha sposato Silvio (Sircana).  Sapete ora che fa? Cucina. Scrive e cucina. In libreria è appena uscito il suo ultimo romanzo-ricettario e viceversa: titolo “La lunga notte di Adele in cucina” (Giunti editore). 

Adele, ricordi e ricette di una vita in una notte

Adele, in fondo, ci è familiare (chi non ha avuto un’amica come Adele!), ma nella realtà è Livia Aymonino, alla sua seconda esperienza editoriale: il debutto 4 anni fa con "Sapori di versi".  Trasgressiva ma non troppo, sessantottina ma fino a un certo punto (figlia di Ludovica Ripa di Meana e di Carlo Aymonino, architetto e comunista, come è scritto sulla sua lapide, fautore dell'urbanistica partecipata), colta e militante pierre, esperta di comunicazione, praticamente una manager, che dorme poco e si affaccenda ai fornelli. Ha fatto della cucina la sua “decapottabile verso la terza età”. Racconta di sé e di un’intera generazione: una ricetta per ogni ricordo. Tante ricette, 60 dall'inizio alla fine. 

Il cioccolato è un sentimento militare

Biscotti al cioccolato e fior di sale: si comincia maneggiando un ingrediente “severo”. Il cioccolato “non è vero che consola. Sta diritto dentro una rigida tavoletta a quadratini, lo devi trinciare, spezzettare, sciogliere nel brodo primordiale del bagnomaria, prima di renderlo duttile, morbido, flessuoso, pronto per l’uso... Il cioccolato è un sentimento militare, pieno di regole e di temperature, affilato dentro le sue geometrie”. Rispolverando tempi andati, Adele passa dentro a un riso al salto  (“meglio berci sopra un bel bicchiere di vino, mentre lo fate. Aiuta a mantenere la calma e se ne bevete anche un secondo vi sentirete molto meneghinizen”). Rilancia il tiramisù perfetto, preparato con le uova di Parisi,  rivisita la zuppa di cipolla alla francese mangiata ad Arcore, alla tavola del Cavaliere ("del caviale, ahimè, nemmeno una perlina"), quella di gulasch come la fa un rinomato ristorante romano, Charly’s Sauciere. Schegge di memoria la sfiorano (o la trafiggono) a notte inoltrata.  E all'alba è ancora sveglia a ripensare ai muffin salati al bacon e cheddar, preparati quella volta che da Milano decise di tornare a Roma con la famiglia (due figli), per seguire il marito che nel 2004 assumeva la direzione delle relazioni esterne e della pubblicità di Ferrovie.

I migliori anni di una generazione che va per i 60

I piatti sfilano pagina dopo pagina, descritti minuziosamente, mentre lei scalpita fra i ricordi - alcuni sfuggenti,  in ordine sparso ("Per fortuna...Quanti fegati per bermi tutto quello che mi servirebbe per scordare almeno qualche cosa?") - non sempre in pace con se stessa. Ma con la cucina sì. Quattrocento pagine per ripercorre anche con un po' di ironia i migliori anni di chi come lei va per i 60 (e oltre). Sullo sfondo cambiamenti epocali. 

Adele saluta tutti in fondo al libro con un tonno marinato alle erbe. Uno spunto da non sottovalutare per una cena estiva in terrazza (di quelle che a Livia piacciono tanto), magari insieme a un Bagel con philadelphia cream cheese e salmone affumicato: “Tondo, con un buco in mezzo, alto, soffice e austero”.

Bagel con Philadelphia cream cheese e salmone affumicato

Ingredienti per 10 bagel

Per l’impasto:
540 g di farina 
7 g di lievito di birra secco (una bustina) 
300 ml di acqua calda
1 cucchiaio di miele (30 g) 
12 g di sale

Per l’acqua bollente:
1 cucchiaio di miele (30 g) 
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 
3 l d’acqua

Per le coperture: 
semi di sesamo o di papavero 
1 uovo sbattuto con un cucchiaio d’acqua 
250 g di salmone affumicato 
1 scatola grande di Philadelphia Cream Cheese 
2 pomodori da tagliare a fette 
2 cipolle rosse

Preparazione della ricetta

Impastare la farina, il latte, il lievito, l’acqua e il miele per circa 4 minuti nel mixer o nella planetaria. Unire il sale e continuare a impastare per altri 7 minuti fino a ottenere una pasta liscia e elastica. Mettere la palla in una ciotola leggermente unta, coprire con la pellicola e tenere da parte finché raddoppia di volume, per circa 30 minuti – 1 ora.

Trasferire l’impasto su una superficie pulita, leggermente infarinata. Formare un panetto e dividerlo in 10 pezzi più o meno delle stesse dimensioni. Formare con ciascuno una palla, fare un buco in mezzo, usando le dita o il manico di un cucchiaio di legno per dargli una forma tonda e allargare il buco. Coprire con uno straccio pulito e lasciare lievitare brevemente per non più di 15 minuti.

Scaldare il forno a 180°. Portare a ebollizione l’acqua in una casseruola capiente con il bicarbonato e il miele. Tuffarci i bagel, uno o due alla volta, girandoli dopo 1 minuto. Trasferirli su una teglia foderata di carta da forno. Se si vogliono con i semi di papavero o sesamo, bisogna aggiungerli adesso. Versare i semi su un piatto, spennellare i bagel con l’uovo sbattuto con l’acqua e premerli sui semi dal lato spennellato.

Infornare per 20-25 minuti o finché sono ben dorati. Quando si sono freddati, tagliarli in due, spalmare il cream cheese da ambo i lati, aggiungere il salmone a fette e, volendo, anelli di cipolla e una fetta di pomodoro (si possono mettere anche a parte). Richiudere il bagel e servire.

N.B.: I bagel sono buoni anche con burro, marmellata o miele per la prima colazione, o al posto del pane, con i salumi o i formaggi. Ormai si trovano anche negli autogrill, ma se li fate con le vostre manine avranno un gusto tutto loro dovuto all’imperfezione e saranno molto più buoni, quasi quanto voi.

 

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