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In Sicilia va di scena la provola dei Nebrodi

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In Sicilia va di scena la provola dei Nebrodi

credit: Vincenzo Ganci - Migi Press
credit: Vincenzo Ganci - Migi Press

Una potenzialità enorme in un’area, quella dei Nebrodi a cavallo tra le province di Messina, Catania e Enna. Qui vi sono almeno 1800 aziende con bovini per un totale di circa 60mila capi di cui il 50% animali da latte, allevati con sistema estensivi al pascolo. È da questi dati che bisogna partire per comprendere questo settore che sarà protagonista domenica 9 e lunedì 10 luglio, a Floresta, comune più alto della Sicilia, del primo “Nebrodi cheese festival: Emozioni globali-prodotti locali”. Un evento che punta a qualificare e valorizzare le produzioni di nicchia territoriali ottenute con sistemi tradizionali, in aree marginali con agricoltura sostenibile.

Sarà l’occasione per presentare anche lo stato di avanzamento della denominazione di origine protetta alla provola dei Nebrodi: dopo aver incassato a marzo il parere favorevole della Regione siciliana il Consorzio (di cui fanno parte oggi 26 produttori e 6 sono in attesa di entrare) è in attesa del parere del ministero delle Politiche agricole e successivamente dell’Ue. La produzione attribuibile ai 23 produttori che hanno creato il Consorzio è pari a circa 150 tonnellate annue (per un valore di un milione di euro) ma il target di lungo periodo è di 500 tonnellate annue ma in una fase intermedia si dovrebbe arrivare a 250 tonnellate annue (per un valore di fatturato al dettaglio di 2,8 milioni).

credit: Vincenzo Ganci - Migi Press

È la prima volta in Sicilia, dei produttori decidono di organizzarsi per selezionare i loro prodotti migliori, stagionarli in forma collettiva e sviluppare una strategia di distribuzione e marketing comune. «Siamo davanti ad un'azione di importante storica – afferma Giuseppe Licitra, dell'Università di Catania e responsabile scientifico del Consorzio del formaggio provola dei Nebrodi - in quanto cercheremo di ridurre uno dei punti deboli dei sistemi produttivi estensivi e delle produzioni tradizionali ottenute in aree marginali, cioè la polverizzazione dell'offerta e l'assenza di una strategia comune di comunicazione, distribuzione e marketing, così come è emerso dalla ricerca recente “ Progetto Putie”, i cui dati renderemo noti durante la kermesse».
La manifestazione è organizzata dall'Università di Catania, dal Comune di Floresta, dall'Ats Pro Nebrodi (a cui hanno aderito i comuni di Randazzo, Roccella Valdemone, Maniace, Castel Umberto, Castel di Lucio, Tortorici, Sinagra, Basicò, S. Teodoro), dal Consorzio del formaggio provola dei Nebrodi in collaborazione con Cronache di Gusto. Tra i momenti salienti della kermesse, la presentazione del marchio in caseina del Consorzio del formaggio provola dei Nebrodi, che accompagnerà la selezione delle provole dei Nebrodi nel mercato. E il convegno “I prodotti caseari tradizionali: realtà e prospettive nell'era della globalizzazione”, organizzato dall'Università di Catania e fissato per giorno 10 dalle ore 11 alle 13.30.
Vuole essere anche un’opportunità per far conoscere il mondo caseario tradizionale siciliano e fornirà spunti di riflessione e soluzioni strategiche da adottare per buyers, giornalisti, operatori dei punti vendita siciliani e non solo.
«I produttori del Consorzio del formaggio della provola dei Nebrodi, in attesa del riconoscimento della Dop – spiega Licitra - si sono organizzati per stagionare e vendere insieme parte delle loro produzioni, ed in particolare i prodotti più rari e d'eccellenza quali sono la provola dei Nebrodi “Sfoglia” e la provola dei Nebrodi con limone verdello».
Alla manifestazione parteciperanno anche i Consorzi di tutela ed i loro produttori, dei formaggi già Dop, quali la Vastedda della Valle del Belice, il Piacantinu Ennese, il Pecorino Siciliano ed il Ragusano. Ed ancora i produttori del Maiorchino, del Caciocavallo Palermitano, della ricotta infornata dei Nebrodi e dei Peloritani.
In occasione del Nebrodi Cheese Festival, alcuni comuni dell'Ats Pro Nebrodi (Floresta, Castell'Umberto, Castel di Lucio, Maniace, Randazzo) si sono resi disponibili a fornire strutture ai produttori per la stagionatura collettiva, per una programmazione dell'offerta della provola dei Nebrodi e per delle show room destinate alla presentazione permanete dei prodotti. Giorno 9 luglio ore 16 il Comune di Randazzo affiderà formalmente al Consorzio del formaggio della provola dei Nebrodi un'area ed una struttura per lo sviluppo delle attività.

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