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Sella & Mosca, rivoluzione per il vino sardo: più qualità…

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Sella & Mosca, rivoluzione per il vino sardo: più qualità e presenza nella ristorazione dopo la “cura” Moretti

Tenute Sella&Mosca
Tenute Sella&Mosca

Rivoluzione in casa Sella & Mosca. Basta con il vino industriale e via alla produzione artigianale, più valore alle etichette pregiate, a partire da Villamarina e Anghelu Ruju, taglio dei vini a margine zero, più selezione nella grande distribuzione e avvio del business di ristorazione e ricettività ad Alghero: a tracciare la nuova strada della storica cantina Sella & Mosca è il neo proprietario Vittorio Moretti, già titolare della scuderia franciacortina Bellavista e Contadi Castaldi.

Moretti sbotta, come se avesse troppo a lungo accumulato rabbia: “Tiriamo una riga sulla gestione precedente. Basta con il vino industriale. Nei nostri migliori vigneti, almeno il 40% del 530 ettari, dalla prossima vendemmia avvieremo la raccolta manuale. Gli acini devono arrivare alla pressa tutti interi, stop ai chicchi maciullati. L'uva non va maltrattata con macchine e pompe. Abbiamo acquistato nuove macchine che servono a selezionare gli acini”.

Vittorio Moretti

Clima aziendale
Dopo appena 6 mesi dall'arrivo, i manager hanno subito capito che Moretti “è un uomo di vino” mentre il precedente proprietario, Campari, era naturalmente orientato agli spirit. E oggi si parla di “dare più valore ad etichette come Villamarina e Anghelu Ruju, anche se viviamo di Nuraghe Majore” dicono in azienda. Dichiarazioni raccolte nel corso di una visita ad Alghero organizzata da Cronache di gusto.

Sella & Mosca vende 6,5 milioni di bottiglie (in parti uguali tra Sardegna, Italia ed estero), “ma di queste 1,5 milioni sono un prodotto a basso prezzo e margine zero. Oggi abbiamo una trentina di etichette, troppe: vanno ridotte”.
L'azionista condivide la cura dimagrante? “Certo - conferma Moretti - va fatta selezione e qualità. Oggi il 90% della produzione va in grande distribuzione: ebbene, ora adotteremo una strategia più selettiva e punteremo di più sull’Horeca per alcune referenze. Sugli scaffali della grande distribuzione non andrà certamente Villamarina. Ma anche un prodotto come Terre Bianche merita più considerazione e valore”. E Moretti aggiunge: “In tre anni cambieremo il volto dell'azienda”. Moretti conta anche sulla consulenza esterna dell'enologo Beppe Caviola. In azienda c'è Giovanni Pinna.

Novità anche nei business collaterali, ma oramai importanti per tutti i produttori. “Nella nostra magnifica sede - conclude Moretti - avvieremo l'ospitalità: abbiamo 8 stanze ma le aumenteremo a 20. Con alcune di alto livello. E ovviamente organizzeremo una ristorazione all'altezza della situazione”.

L'acquisizione
Lo scorso dicembre Terra Moretti Distribuzione ha rilevato le cantine Sella & Mosca e Teruzzi & Puthod per 62 milioni. Anche con l'aiuto della holding d'investimento cinese Nuo Capital che ha messo sul piatto 23 milioni per acquisire il 30% di Moretti Distribuzione. Simest ne ha investiti altri 12 per rilevare il 14% del capitale della sub holding bresciana Terra Moretti spa. Il resto è stato reperito con l'accensione di un mutuo dopo il closing dell'operazione . Con Sella & Mosca il gruppo Terra Moretti diventa quarta cantina per dimensione (dopo Antinori, Zonin e Frescobaldi) e 23° per fatturato. Inoltre supera i mille ettari di terra vitati, suddivisi tra Franciacorta, Sardegna e Toscana.

Quest'anno punta il gruppo su una produzione di 9,6 milioni di bottiglie e un fatturato di 63 milioni. Il business plan al 2020 stima ricavi per 90 milioni e un Ebitda di 24 milioni, con un incidenza del 27%. Significa crescere del 10% l'anno per un quinquennio.

La degustazione di Sella & Mosca
Vermentino 2016 La Cala: profumo floreale, sapido e intenso, ma nel finale dà una sensazione di morbidezza. Tenore alcolico variabile da 11,5 a 14 gradi. Se ne producono 2 milioni, di cui 1,5 venduti nella grande distribuzione.

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