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Il Prosecco alla conquista del mercato giapponese

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Il Prosecco alla conquista del mercato giapponese

(Marka)
(Marka)

Per la prima volta il Consorzio per la Tutela del Prosecco Doc avvia una organica campagna promozionale in Giappone: un Paese dove di recente il trend di crescita e' stato significativo e promette ulteriori soddisfazioni ai produttori - vecchi e nuovi - che puntano sul mercato del Sol Levante.
L'esordio della campagna di marketing e' stato al ristorante Sensi by Heinz Beck, nel centro di Tokyo. All'ingresso spiccava la bottiglia “istituzionale” del Consorzio di Tutela, utilizzata nelle iniziative ufficiali: quella per la quale ogni anno il produttore viene scelto attraverso un “blind testing”.
Con oltre 12mila viticoltori, 1.200 aziende vinificatrici e 250 case spumantistiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, il Prosecco nel 2016 ha raggiunto il traguardo di 410 milioni bottiglie, per il 75% destinate all'estero. Regno Unito, Usa e Germania sono i tre principali mercati, mentre il Giappone sta in decima posizione, ormai vicina a 3 milioni di bottiglie. L'anno scorso ha fatto registrare un +29% e nel primo trimestre il trend positivo continua con un +18,2%.

Il Prosecco alla conquista del mercato giapponese

“E' la prima volta che approcciamo il mercato giapponese con una serie di iniziative a medio-lungo termine - afferma Tanja Barattin dell'area promozione e valorizzazione, che grazie ai suoi studi a Ca' Foscari e' in grado di parlare in giapponese con gli operatori specializzati - In collaborazione con Ice-Agenzia, stiamo tenendo seminari di approfondimento, walk-around testing e incontri B2B in particolare per le aziende che si affacciano per la prima volta su questo mercato”. Tra queste, ad esempio, c'e' l'azienda Agricola Le Celline di Codroipo (Udine): ”Siamo nati nel 2015 e siamo sul mercato dai primi mesi del 2016: abbiamo voluto iniziare a puntare su questo mercato, che riteniamo sappia riconoscere la qualità - afferma Chiara Pozzetto - Cerchiamo di portare avanti le antiche tradizioni nell'arte di fare vino. Quindi con la raccolta e la vendemmia manuale, selezionando solo i grappoli migliori”.
Alcune aziende si affidano a societa' esterne. Giulio Spallanzani di Enoteca Nederland, ad esempio, e' a Tokyo per promuovere la cooperativa Cantina Colli Euganei: lui fa parte di una agenzia olandese che “da sempre si occupa dell'export nel mondo di solo vino italiano, da oltre 35 anni”.
Lo chef Giuseppe Molaro rivela che il menu' e' stato ideato specificamente da Heinz Beck. Si e' iniziato con una zuppa fredda con anguria, gambetti e caviale e con una caprese di mozzarella di bufala con melone: :l'abbinamento e' stato con Brut delle aziende De Stefani, Val d'Oca e Villa Sandi. Si e' proseguito con un risotto di asparagi e capesante con tartufo estivo - abbinato a prosecchi di Cantina Colli Euganei, Castello di Roncade e Piera Martellozzo - e con un saltimbocca con pure' di mais e spinaci (con Extra Dry di Le Celline, La Marca e Maschio), per finire con una mousse di cocco e sorbetto di ananas e cocco saltato con zucchero scuro, abbinato a un Millesimato dry di Ca' di Rajo e un Dry tondo di Paladin.

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