Food24

Continua la corsa di Ferrari: crescita record anche nel 2016 e procede lo…

Vino

Continua la corsa di Ferrari: crescita record anche nel 2016 e procede lo scouting...

Per la famiglia Lunelli le bollicine non finiscono mai. Dopo un 2016 da brindisi, anche quest'anno Ferrari accelera sul business (+15% nel semestre) con una strategia a tutto campo. La crescita aiuta anche il processo di strutturazione aziendale, preliminare al tentativo di portare sotto l'ombrello della cantina trentina altri brand.

“Cresciamo a doppia cifra - sottolinea il presidente di Ferrari Matteo Lunelli - ma a Natale quasi certamente freneremo: non spingeremo con le promozioni nella grande distribuzione, anche perchè non possiamo pensare di crescere sempre a questi ritmi: non avremmo le bottiglie”.

Difatti Ferrari ha appena avviato un tour promozionale nelle principali mete turistiche del Mediterraneo (da Ostuni a Baia Sardinia fino alle Baleari) all'insegna dell'aperitivo italiano: 19.02, anno di nascita della cantina dei Lunelli, ma anche (appunto) ora sacra dell'aperitivo.

Il medagliere

L'anno scorso il brand Ferrari ha fatto un altro passo in avanti nel processo d'identificazione con “l'Arte di vivere italiana”. Soprattutto nella battaglia ingaggiata sui mercati internazionali: dimostrare che le bollicine eccellenti non sono monopolio del made in France e che nella competizione c'è posto anche per lo spumante trentino di montagna. Alla fine il medagliere 2016 di Ferrari è stato ancora una volta ricchissimo, anche se le difficoltà dello Champagne (-2,1% a volume e -0,6% a valore a 4,7 miliardi) non sembrano riconducibili al confronto con i principali competitor.

La cantina trentina ha chiuso 2016 con un balzo complessivo dei ricavi del 10,3% a 66,5 milioni. La crescita è stata sia a volume che a valore in Italia, in particolare nel canale Horeca (+37%). Come del resto in questa prima parte del 2017.

In termini di mix di prodotto, eccellente la performance dei millesimati, con la linea Perlé in crescita del +35,6% e della linea Riserve (Ferrari Riserva Lunelli e Giulio Ferrari Riserva del Fondatore) del +19,2%. L'estero è sempre stata la nota dolente dei nostri spumanti di qualità: non è facile farsi spazio nella fascia alto di prezzo, ma Ferrari dichiara performance positive negli Usa, Germania e Giappone. Pausa di assestamento invece in Svezia e Brasile.

Trilogia Ferrari

L'anno scorso è stato presentato il Ferrari Perlé Bianco che, insieme al Ferrari Perlé Rosé e al Ferrari Perlé Nero, completa la trilogia delle Riserve Perlé. Il Perlé Bianco è un Trentodoc riserva, creato solo con uve Chardonnay coltivate sui monti del Trentino. La prima annata è della vendemmia 2006 e affina per 104 mesi. Il lancio italiano del Ferrari Perlé Bianco è avvenuto il 12 ottobre mentre il 27 ottobre è stata la volta del Giulio Ferrari Collezione 1997, una rarità con i suoi 19 anni di affinamento. “Il Ferrari Perlé Bianco 2016 è andato presto esaurito - puntualizza l'imprenditore quarantenne - mentre il 2017 va molto bene”.

Quali le novità in rampa di lancio? “In cantina - risponde - abbiamo alcuni vini in affinamento, saranno delle piacevoli sorprese. Ma ora non posso anticipare nulla”.

Meteo & business
Tutte le rose però hanno qualche spina. Nel 2016 le piogge della prima parte dell'estate e il finale caldo di agosto hanno rallentato la maturazione delle uve: alla fine però si è riscontrata una buona dotazione zuccherina e un'acidità superiore alle aspettative. Tuttavia si è raccolto circa 10% in meno rispetto all'anno precedente.

I vigneti trentini della cantina hanno ottenuto, lo scorso marzo, la certificazione biologica. “E' stato un percorso lungo - spiega Lunelli - ma noi crediamo davvero nella tutela di queste magnifiche montagne e rispettiamo i nostri conferitori”.

Conti ok

Ferrari rimane sempre una macchina dalle prestazioni sportive. Nel 2016 ha, sostanzialmente, mantenuta invariata la posizione finanziaria netta, a fronte della distribuzione di dividendi alla controllante per 10,6 milioni. L'Ebitda è stato pari a 18,6 milioni, mentre il free cash flow è stato di 9,1 milioni. La posizione finanziaria netta evidenzia un saldo di -2,6 milioni contro un saldo iniziale di -1,1 milioni. Ferrari spa è controllata da Lunelli spa e, a sua volta, da vari membri della famiglia Lunelli, tra cui Matteo, Camilla, Alessandro, Marcello, Chiara, Giulia e Sara Berloffa.

Sotto la lente

Cosa farà da grande Ferrari? Seguirà il modello Vittorio Moretti? “In questa fase è importante strutturarsi bene - risponde Lunelli - perchè l'acquisizione di altre aziende aumenta inevitabilmente la complessità. Comunque abbiamo acquisito Bisol e ora con l'azienda veneta vogliamo mettere a fattore comune non solo l'amministrazione, ma anche la parte commerciale: catene di hotel, grandi retailer, duty free. Il modello Moretti ci piace: una scuderia con tanti brand. Per questo siamo sempre vigili sul mercato, pronti a cogliere eventuali opportunità, ma non è facile selezionare brand all'altezza di Ferrari”.

© Riproduzione riservata