Food24

Perché Franco Pepe è il miglior pizzaiolo d’Italia

Storie di eccellenza

Perché Franco Pepe è il miglior pizzaiolo d’Italia

In un momento in cui la pizza sta assumendo un ruolo di assoluta centralità non solo nel gusto ma anche nella cultura gastronomica italiana, doveva nascere una classifica per stabilire le migliori. È nata così 50 Top Pizza, la classifica delle 50 migliori pizzerie d'Italia ideata dal giornalista napoletano Luciano Pignataro con i curatori di Le Strade della Mozzarella, Barbara Guerra e Albert Sapere. Una graduatoria uscita dalla valutazione di 100 ispettori che - in pieno anonimato - hanno visitato circa 900 pizzerie in tutta la penisola e hanno stilato una classifica di 500 indirizzi. Non hanno considerato solo la qualità della pizza in sé, ma anche quella del servizio, della carta dei vini come delle birre, della ricerca, dell'arredamento degli spazi. Non stupisce che il podio sia tutto campano anche se ovviamente non tutti sono d'accordo sull'ordine. Trionfa un grande interprete come Franco Pepe, di Pepe in Grani a Caiazzo, mentre al secondo c'è Gino Sorbillo con suo locale ai Tribunali di Napoli che ha pure conquistato il premio Acqua Panna e S.Pellegrino per la migliore comunicazione web. Terzo posto per i Fratelli Salvo di San Giorgio a Cremano, premiati anche per la carta dei vini.

La top ten
La top ten della classifica è completata da La Notizia 94 a Napoli (giusto il premio alla carriera ad Enzo Coccia); I Tigli di San Bonifacio (Premio Zonin per miglior servizio di sala), I Masanielli di Caserta (con Francesco Martucci premiato come miglior pizzaiolo dell'anno), Concettina ai Tre Santi di Napoli (miglior asporto d'Italia); 50 Kalò a Napoli; La Gatta Mangiona a Roma ( miglior carta delle birre) e Saporè di San Martino Buon Albergo. Tra i molti premi speciali ne vanno ricordati altri due: quello per la migliore pizza in assoluto, andato a Pizzarium di Roma, il locale di Gabriele Bonci, e quello per la migliore novità dell'anno vinto invece a Morsi & Rimorsi ad Aversa.

La rinascita di un territorio
A Franco Pepe e al suo Pepe in Grani è stata riconosciuta la capacità di esprimere al meglio la grande arte pizzaiola italiana che nel suo caso affonda le radici nella competenza di tre generazioni di maestri panificatori, affiancata da una visione innovativa, che ha cambiato le regole del settore. La famiglia Pepe a Caiazzo rappresenta infatti una storia centenaria fatta di grano, pane e di pizza, con un forno rimasto acceso praticamente sempre, anche durante la guerra. Pepe in Grani è nata solo 2012: con grande impegno da parte del patron che ha ristrutturato un edificio di un centro storico allora piuttosto depresso, facendolo diventare un ristorante accogliente, caldo, moderno, capace anche di raccontare la storia. Da quando il critico newyorchese Daniel Young l'ha scelta come miglior pizzeria del mondo nel 2016 (con seguito di polemiche e cattiverie da parte dei rivali, a dire il vero), il paese dell'Alto Casertano è diventato tappa obbligata per i buongustai, italiani e non. Quest'anno, Pepe è approdato al Nord, precisamente a Erbusco: la piccola ma suggestiva Filiale all'interno dell'Albereta della famiglia Moretti ha centrato subito il bersaglio perché la cura dell'impasto, le materie prime utilizzate e la cottura nel forno a legna sono esattamente quella della casa madre. Anche in questo, si vede la grandezza di Pepe.

© Riproduzione riservata