Food24

Vetrina veronese per il Soave con le colline a caccia della tutela Fao

Locandina

Vetrina veronese per il Soave con le colline a caccia della tutela Fao

Uno dei primi eventi del mondo del vino dopo le vacanze estive è senz'altro Soave Versus, il festival, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini Soave in collaborazione con la Strada del Vino, dedicato al Soave, il vino bianco veronese più conosciuto nel mondo, dato che ben l'84 % della sua produzione, oscillante ogni anno tra i 53 e i 58 milioni di bottiglie, va all'estero.

Il Soave è un vino bianco realizzato principalmente con la Garganega, in parte con il Trebbiano di Soave, entrambi vitigni autoctoni, e con lo Chardonnay, a cui si possono aggiungere in percentuali decisamente minori – inferiori al 5 % – tutti i vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la provincia di Verona. Si caratterizza per i sentori fruttati e floreali, oltre all'inconfondibile mineralità dovuta ai terreni tufacei, di origine vulcanica, che costituiscono, insieme a sedimenti calcarei, le colline del Soave, ricchissime, tra l'altro, di fossili. E' prodotto nelle tipologie Soave DOC, Soave DOC Classico, Soave Superiore DOCG e Recioto di Soave DOCG, un passito dolce.

Per 3 giorni al palazzo della Gran Guardia di Verona ci saranno una raffica di appuntamenti, alcuni riservati agli operatori di settore, alcuni aperti al pubblico, con la possibilità di degustare oltre 200 Soave delle cantine presenti, più di 50, e la partecipazione degli artigiani del gusto, di alcuni importanti comunicatori del vino e di grandi chef.
Il vino dunque come sintesi di storia e innovazione, passato e futuro, bellezza e amore per la vita, punto di partenza per coinvolgere le espressioni produttive più differenti, valorizzando il ricco patrimonio artigianale e culturale della provincia scaligera. Vi saranno focus di approfondimento, forum, laboratori didattici e degustazioni: si annunciano particolarmente interessanti quelle sui Cru del Soave. A Soave vi sarà poi il Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave 2017.

Significativo sarà anche il tema del paesaggio, a cui è dedicato il convegno d'apertura di Soave Versus, con la presentazione della candidatura delle “Colline Vitate del Soave” al programma Giahs, ideato dalla FAO.
Il GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) ha come obiettivo quello di individuare a livello mondiale alcuni paesaggi particolarmente ricchi in biodiversità che derivano dal co-adattamento di una comunità antropica con l'ambiente circostante e che si manifestano con il mantenimento di paesaggi di particolare interesse estetico e storico-culturale grazie alla continuità di tecniche agricole tradizionali. Si tratta non solo di tutelare paesaggi e tecniche gestionali di tipo tradizionale, ma di utilizzare tali tecniche per uno sviluppo sostenibile delle aree interessate, con benefici diretti ed indiretti per la popolazione, facendo diventare quindi il paesaggio tradizionale il motore dello sviluppo rurale di queste aree.

© Riproduzione riservata