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Tokyo, tutti pazzi per il Sanma (il pesce spada autunnale)

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Tokyo, tutti pazzi per il Sanma (il pesce spada autunnale)

O sono pazzi, o molto poveri, o semplicemente gregari. Viene spontaneo considerare queste alternative nel vedere migliaia di giapponesi in coda per 3-4 ore, con un tempo che cambia dal sole forte alla pioggerellina. Per cosa? Per avere gratis da mangiare un singolo pesce di dimensioni non ragguardevoli ne' pregiato: il “sanma”, un pesce osseo marino e migratore del Pacifico settentrionale (“Cololabis saura”, in inglese Pacific saury o anche mackerel pike), simile alla costardella atlantica, di forma allungata e di coloro verde scuro o tendente al blu.

E' accaduto – e accade ogni anno - al “Sanma Matsuri” di inizio settembre, il festival che si tiene a Meguro, un quartiere di Tokyo: settemila esemplari di sanma arrivano dal Giappone settentrionale (quest'anno dall'Hokkaido in quanto sulla costa del Tohoku, intorno a Miyako, la pesca e' stata scarsa) per una distribuzione gratuita. I 7mila esemplari vengono grigliati con carbonelle speciali (binchotan), mentre molte decine di volontari sventolano ventagli per dissipare i fumi. Vengono serviti su minivassoi di carta, con l'aggiunta di daikon grattugiato, sale e un agrume arrivato dalla provincia di Tokushima, il sudachi.

Sanma il pesce simbolo dell'autunno in Giappone

E' vero che il sanma non e' piu' il “pesce di ogni giorno”, simbolo della vita familiare ordinaria degli anni `60 (nobilitato dall'ultimo film di Yasujiro Ozu, “Sanma no Aji”), ma resta uno dei favoriti nella cucina di casa e nelle trattori popolari. Lo si puo' gustare anche sotto forma di sashimi o sushi, ma di solito viene grigliato. Non un pesce nobile, ma ricco di nutrienti. Non un pesce raro, anche se la crescente popolarita' presso cinesi e coreani comincia a far intravedere futuri problemi di overfishing.

Nell'interminabile coda, qualche persona anziana si e' sentita male ed e' stata portata via in ambulanza. Difficile pensare che la gente in lunghissima attesa in piedi non si possa permettere un sanma in una trattoria: piu' che altro, se in Giappone “cosi' fan tutti”, allora la coda non pesa. E cibarsi di sanma e' una sorta di rito di passaggio tra la fine dell'estate e l'autunno, che va in qualche modo celebrato, magari appunto stando in fila molto a lungo.
Il sanma, insomma, e' considerato un prototipo di cibo stagionale e rappresenta letteralmente l'autunno: se scritto in ideogrammi, significa “pesce spada autunnale”. Un pescatore ride alla domanda su come mai il sanma sembri tanto ricercato da meritare attese di ore e ore: “Non c'e' una vera logica: fa parte della tradizione ingranata nella mentalita' giapponese. Cosi' in questo festival popolare il sanma viene esaltato, anche nel modo piu' semplice come stare in fila per ore. Celebrando il cambio di stagione, con l'arrivo dell'autunno”.

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