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Quadra: primo Franciacorta Vegan e un Eretiq a tutto Pinot

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Quadra: primo Franciacorta Vegan e un Eretiq a tutto Pinot

Eretiq in Franciacorta: un dosaggio zero senza il caposaldo dello Chardonnay, ma con un ricco blend di Pinot nero e Pinot bianco.
“Sperimentare per scoprire sempre più le potenzialità della Franciacorta, puntando anche sulla trasgressione - è la filosofia di Mario Falcetti, ex enologo di Contadi Castaldi e oggi della franciacortina Quadra -. Voglio far capire che nel mondo del vino nulla è immutabile e che cambiare significa rinascere”.
La creatività di Falcetti (sempre nel recinto del disciplinare) varia il mix di Pinot bianco e nero in Eretiq a seconda dell'annata: rispettivamente da 95% e 5% a 70% e 30%.
Dell'altro dosaggio zero, QZero, (dal 50 all'80% di Chardonnay) si percepisce il maggior equilibrio ma anche la complessità e l'eleganza, specie nel 2012 (60 mesi): Colore giallo paglierino, perlage fine, aromi di frutti a polpa gialla.
I quantitativi di Eretiq e QZero si aggirano sempre tra le 2mila e le 3.400 bottiglie l'anno su una produzione complessiva di 170mila bottiglie. Non ci sono vini fermi.

Compagni di strada
“Sono arrivato a Quadra - aggiunge Falcetti - perché convinto che si possa conciliare mondo della sperimentazione e della ricerca con l'imprenditorialità. Con Quadra ho trovato nella famiglia Ghezzi un partner ideale, che mi ha permesso di esprimere questo concetto».
La filosfia produttiva del “guru” per Quadra è puntata sulla materia prima: la cura maniacale della vigna e delle vendemmie parcellari, la selezione manuale delle uve, le pressature soffici, l'applicazione di tecniche il più naturali possibili sia in vinificazione che in affinamento dei vini, senza l'impiego di liqueur per il dosaggio finale. Particolare attenzione è rivolta all'acidità, un patrimonio da preservare e da non dissipare per la cantina di Cologne.

Acceleratore sul Satèn
Nel percorso (in parte) controcorrente di Quadra c'è anche la “sovraesposizione” sul Satèn: oggi rappresenta il 25% della produzione contro un'incidenza media del 10% in Franciacorta. “Un amore che viene da lontano anticipa Falcetti -. Sono stato il primo a credere in questa tipologia, prodotta esclusivamente in Franciacorta, capace di unire finezza ed eleganza a bevibilità e comprensibilità anche per il palato del consumatore non esperto. Oggi in Quadra continuo questo percorso e sono fortemente convinto che il Satèn rappresenti un'opportunità straordinaria per il territorio”.
Il progetto più importante riguarda la capacità di affinamento sui lieviti. Della vendemmia 2011 sono state stoccate 5mila bottiglie “sui lieviti” per protrarre l'affinamento a 10 anni: l'obiettivo è di esaltare ulteriormente il carattere di questo vino.

C'è anche il Vegan
Questa visione ha condotto anche alla nascita del primo Franciacorta Vegan: il Franciacorta Docg Brut Green Vegan. “È l'ultima frontiera dell'innovazione in ambito enologico - spiega Falcetti-. Una serie di scelte coraggiose e un modo di operare senza l'uso di prodotti di derivazione animale hanno trasformato questo vino in una visione: un modo di produrre che rivolge un'attenzione particolare all'ambiente e che si traduce in una produzione a basso impatto”.

Cantina al raddoppio
Quadra dispone di 20 ettari e di una cantina in via di raddoppio che oggi ha in affinamento 500mila bottiglie. “ I lavori partiranno a giorni - precisa Ugo Ghezzi (imprenditore impegnato nell'energia solare in Argentina) -. Abbiamo un altro pezzo di cantina vicino a quella principale di via San Eusebio a Cologne, ma ora abbiamo deciso di rinunciare e ampliare quella centrale. L'investimento è rilevante ma lo facciamo volentieri”. Quadra è diretta dall'amministratore delegato Cristina Ghezzi.
E la vendemmia 2017? La gelata del 18/19 aprile ha inferto un colpo durissimo ai vigneti della Franciacorta. Per Quadra stimabile nel 40-45% della produzione.

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