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A Roma vini preziosi all'asta di Ansuini

Locandina

A Roma vini preziosi all'asta di Ansuini

Oltre 1.000 bottiglie, rare e da collezione, suddivise in 237 lotti. Per lo più italiane, con una buona rappresentanza di francesi. Saranno “battute” alle ore 18.00 di martedì 26 settembre, a Roma, a Villa Mercadante. Un evento da segnare in agenda, organizzato dalla storica casa d'aste Ansuini 1860, in collaborazione con la Fondazione italiana sommelier.

Italiani in evidenza
Vini toscani e piemontesi, soprattutto, ma anche veneti e di altre regioni. Collezionisti e appassionati avranno davvero l'imbarazzo della scelta. In grande evidenza il Brunello di Montalcino, con etichette del calibro di Biondi Santi, Altesino, Lisini, Val di Suga, Barbi, in compagnia del Chianti Classico e di altri “nettari” toscani, prodotti da aziende quali Barone Ricasoli, Antinori, Querciabella, Poliziano, Fattoria Le Pupille. Non da meno la selezione di Barolo e Barbaresco, rappresentati da Gaja, Borgogno, Abbona, Contratto, Rinaldi, Mascarello e altri ancora. In risalto anche l'Amarone, con diversi produttori, tra cui Tommasi, Speri, Venturini e in particolare Bertani, che brilla con preziose bottiglie di diverse annate, tra cui le straordinarie 1964 e 1967.

Francesi e distillati
Sul versante internazionale si impone la Francia: sia con la Borgogna, attraverso varie referenze e annate di Romanée Conti, come La Tache 1970, Echézeaux 1988 e St-Vivant 1981 e 1988; sia con Bordeaux di spicco, dallo Chateau Lafite Rothschild 1981 al Latour 1967, dall'Haut Brion 1966 al Mouton Rothschild 1981. Presenti anche lo Chateau d'Yquem e vari Champagne, tra i quali la tiratura limitata di Taittinger Champagne Collection 1985 disegnata da Roy Lichtenstein. Chiudono la selezione di Ansuini i vini dolci e i distillati, dove emergono edizioni speciali di brandy firmate da Christian Dior e Salvador Dalì e un'acquavite di Krizia, diversi whisky e un lotto finale di 42 pezzi in formato mignon.

Altre perle in catalogo
Vera e propria rarità dell'asta romana è “Perseo e Medusa”, un vino bianco di Ansonica prodotto sull'Isola del Giglio e confezionato in soli 300 cofanetti in pelle contenenti ciascuno due bottiglie (proposte nella formula “una da bere, l'altra da conservare”), creati in onore della viticoltura cosiddetta “eroica”. Una delle bottiglie della prima vendemmia 2014 è stata aggiudicata di recente a un investitore di Shanghai per 330.000 euro… ma martedì 26 settembre il prezzo di partenza sarà di “soli” 10.000 euro.

Decisamente più abbordabili gli altri vini, partendo da poche decine o qualche centinaia di euro, secondo etichetta e annata. Solo qualche esempio: per una bottiglia di Barbaresco 2011 Gaja si parte da 60 euro, mentre la stima-base di tre bottiglie di Montepulciano d'Abruzzo 1997 Masciarelli Villa Gemma è di 90,00 euro; per tre Brunello di Montalcino 1970 Biondi Santi Il Greppo si decolla da quota 300 euro; per uno Champagne 1970 Dom Perignon il prezzo iniziale è di 260 euro, mentre occorrono almeno 500 euro per accaparrarsi uno Chateau Lafite del 2007.

L'asta è affidata a Chiara Giannotti, esperta banditrice, che fa sapere: “ho provveduto personalmente alla stesura del catalogo, con l'obiettivo di renderlo il più possibile interessante, attraverso vini che rendono onore alla viticoltura nazionale e internazionale, in annate e formati difficilmente reperibili”. Non resta che recarsi a Villa Mercadante oppure seguire l'evento tramite la diretta online dal sito www.ansuiniaste.com (dove è consultabile il catalogo dell'asta), con la possibilità di formulare offerte telefoniche o scritte.

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