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Appuntamento il 15 ottobre per vedere come si diventa i migliori sommelier del…

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Appuntamento il 15 ottobre per vedere come si diventa i migliori sommelier del mondo

Qualche anno fa c'era il boom di iscrizioni ai corsi. Qualcuno ricorda l'esilarante caricatura di Antonio Albanese che faceva girare e girare il vino nel bicchiere per arrivare semplicemente a concludere “è bianco” o “è rosso”? Tutti volevano essere sommelier. O almeno pretendere di capire qualcosa di vino.

Oggi le cose si sono rimesse al loro posto e si è capito che sommelier non ci si inventa in poche lezioni. E soprattutto che si tratta di un lavoro complesso e faticoso.

Bene, l'Aspi (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l'unica riconosciuta a livello internazionale da A.S.I., che consente ai propri sommelier di partecipare ai concorsi europei e mondiali, fondata e guidata da Giuseppe Vaccarini) festeggia il decennale della sua attività di formazione con l'organizzazione di un grande Banco d'Assaggio durante la spettacolare finale del concorso per il Miglior Sommelier d'Italia - aperta al pubblico - ed esclusive Masterclass riservate agli operatori.

Per accedere è necessario registrarsi all'indirizzo Aspi .

Il tutto avverrà domenica 15 ottobre dalle 10 alle 15 presso magna Pars a Milano: il pubblico potrà degustare vini e bevande selezionate da ASPI, una panoramica delle migliori etichette da tutta Italia con oltre 30 aziende presenti.

Nel pomeriggio, alle 15,30, si potrà assistere in diretta al confronto dei tre finalisti che si contendono l'ambito titolo che dà accesso alle competizioni europee e mondiali della A.S.I. - Association de la Sommellerie Internationale di cui lo stesso Vaccarini, miglior sommelier del mondo A.S.I. 1978, è stato Presidente.

I finalisti si sfideranno nelle “materie” classiche tra cui prove - alcune anche in lingua straniera - di decantazione, servizio, degustazione, correzione di una carta vini con errori e prove a sorpresa, diverse di anno in anno, che ASPI inserisce per saggiare la conoscenza dei candidati anche su bevande e distillati serviti nei ristoranti e sulla capacità di abbinamento cibo/vino.

Educazione, riservatezza, fluidità nelle lingue straniere e la conoscenza di diverse culture sono altresì elementi fondamentali per chi opera da professionista nel mondo del vino e che sono oggetto di giudizio nelle semifinali e finali del Concorso. “Perché - come dice Vaccarini - il vino è cosa seria e richiede una preparazione appropriata”.

La figura del sommelier si è molto evoluta ed oggi “contribuisce a diffondere la cultura del vino, aiutando a coglierne ed apprezzarne le sfumature e raccontando le storie che stanno dietro e dentro ad ogni bottiglia”.

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