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Cavit: spumante, Cina e un Red Blend per i Millennials americani

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Vino

Cavit: spumante, Cina e un Red Blend per i Millennials americani


Cavit meno frizzante, ma continua la crescita. L'esercizio fiscale 2016/2017 si è chiuso con ricavi netti di 182,5 milioni, +2,6%. Nell'esercizio precedente la crescita era stata del 6,6%. L'utile è di 5,4 milioni, meglio dei 5,3 dell'anno prima. La cantina trentina consolida le vendite con 65 milioni di bottiglie e aumenta la disponibilità finanziaria netta a 28 milioni. Si può crescere ancora per vie esterne? “Certo che si può – risponde Enrico Zanoni – direttore generale di Cavit -. Ma le ricordo che recentemente abbiamo rilevato una quota del 30% di La Versa, in partnership con Terre d'Oltrepò. Inoltre nel 2013 abbiamo acquisito il controllo della società
spumantistica Kessler, marchio storico del mercato tedesco, di cui siamo orgogliosi”.
La controllata Kessler Sekt ha registrato un fatturato in crescita dell'11,5%, oltre gli 8 milioni di euro.
Soci e non.
Zanoni sottolinea che “il valore dei conferimenti è ulteriormente aumentato, ma abbiamo mantenuto una solida capitalizzazione. Il 97% dei conferimenti è fatto da soci”. Cavit riunisce dieci cantine sociali, collegate a 4.500 viticoltori.
Il top manager sottolinea come nell'ultimo esercizio siano risultate positive le performance del mercato italiano, dove Cavit è cresciuta del 7%, con un significativo aumento della gamma degli spumanti metodo classico Trentodoc e metodo Charmat, balzati del 14%. “Siamo soddisfatti dell'impegno nello sviluppo della spumantistica di qualità, in particolare con il marchio Altemasi – spiega Zanoni -. Certo, sono numeri piccoli, ma se si continua a crescere a doppia cifra si può andare lontani”.
Buona anche la prestazioni del Müller Thurgau (metodo Charmat. Cavit dichiara un rafforzamento del canale horeca, con un'offerta di vini per ristorazione ed enoteche rinnovata e ampliata nella fascia più alta, con le linee Maso, Trentini Superiori e Bottega Vinai.
Alla distribuzione moderna la cantina trentina ha dedicato la linea Mastri Vernacoli e quote rilevanti con Müller e Gewürtztraminer, tra le prime 5 referenze del mercato.
Export oriented.
L'export rappresenta ben l'80% del giro d'affari Cavit: con Stati Uniti in testa, seguiti da Regno Unito, Germania e Canada. In Cina, a seguito dell'accordo siglato lo scorso aprile con il gruppo Cofco, è iniziata la distribuzione su larga scala del partner cinese che abbraccia tutti i canali distributivi, compreso l'e.commerce.
E la crisi del vino italiano negli Stati Uniti? “C'è – ammette Zanoni – ma non riguarda noi. Il nostro core è il Pinot grigio, sulla cresta dell'onda. Ma negli Usa abbiamo lanciato anche una linea per i Millenials, i Red blend”.

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