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Giovani con la valigia? Se l’idea è buona no. Ecco Bee…

food e microimprenditoria

Giovani con la valigia? Se l’idea è buona no. Ecco Bee Beer, per esempio

Italiani con la valigia, soprattutto se giovani. Quasi sette su dieci, il 65%, sarebbe disposto a lavorare all'estero. Di questi, il 32,6% si trasferirebbe solo per fare un'esperienza da sfruttare al rientro in Italia, mentre il 51% ritornerebbe in patria a fronte di un'offerta di lavoro valida. Le ragioni? La ricerca di una migliore qualità della vita (57,4% del campione) e di salari più alti (56,6%). Ma anche l'auspicio che fuori dai confini patri il merito sia premiato (41,2%). Sono dati da un recente survey della piattaforma per il recruiting online Infojobs.

Eppure c'è ancora chi, con una laurea in tasca, punta sull'Italia, e resuscita gli spiriti animali di keynesiana memoria. Perché la difficoltà di trovare un lavoro si supera, a volte, con coraggio, creatività e con capacità di integrare le competenze acquisite durante gli studi. Milano, in questo senso, è il posto giusto per mettersi in gioco. Expo 2015, che pure a prestato il fianco a critiche e polemiche, l’ha rilanciata. E le occasioni di lavoro si sono moltiplicate, per chi ha grinta e voglia di mettersi in gioco. Se il lavoro non c'è, lo si può inventare per davvero.

Partendo da una passione personale, da un'idea innovativa, dall'intuizione e dalla capacità di cogliere i nuovi bisogni, non sono pochi i ragazzi che creano microimprese di successo con bassi investimenti, gestione oculata dei costi e tanto lavoro.

È nel settore dello street food che nasce la storia di Davide Paltrinieri, classe 1990, brianzolo di Lissone (una famiglia da sempre nel business del mobile, quindi con il commercio stampato a chiare lettere nel suo Dna) e laurea in psicologia sociale alla Statale di Milano.

Sua l'idea di lanciare a Milano il brand “Bee Beer Milano”, lo street drink a bordo di un’Apecar. Con il suo mezzo inconfondibile , giallo e nero come un'ape, ronza per le vie della città a spillare birr per gli avventori. Il prodotto è birra italiana al 100%, sia nella versione chiara che ambrata. Davide è stato in grado di raddoppiare in brevissimo tempo (Bee Beer è stata messa su strada a maggio), con un secondo mezzo itinerante, che da due settimane gira per campus universitari, Bocconi, soprattutto, proponendo cibi diversi a seconda dei momenti della giornata: brioches e caffè americano la mattina; toast e panini gourmet con ingredienti kilometro zero Dop e Igp, anche in variante vagana; cocktail e buffet per l’immancabile rito milanese dell’aperitivo.

«Sono da sempre appassionato - racconta Davide - al mondo della birra e un mio sogno nel cassetto era proprio quello di aprirmi un'attività imprenditoriale in questo settore. Ormai trovare lavoro è diventato, anche nella ricca Brianza, un problema serio per noi giovani».

«Volevo realizzare - continua - un qualcosa che mi rendesse indipendente e sposasse una mia grande passione». Dal dire al fare però ci sono gli investimenti e la burocrazia che certamente non agevola...».

«Ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada un gruppo di persone che mi hanno aiutato. Professionisti, sturtuppers (tra cui i fondatori di Easyfeel Daniel Amroch e Denny Nasato) e business angels che, grazie anche alla loro piattaforma innovativa di club deal Clubfunding mi hanno aiutato concretamente a finanziare l’iniziativa. Mi hanno preso per mano e supportato, passo dopo passo, nel disbrigo delle pratiche burocratiche e dei permessi, nell'iter di costituzione della società e nella ricerca dei capitali necessari a partire».

Ma che cos’è Clubfunding? «Tutto inizia - racconta Giulio Corti, uno dei soci fondatori - con una cena tra amici in gran parte professionisti. Chiacchierando ci siamo resi conto che mancava uno strumento che mettesse in contatto, in tempi ragionevoli, le giovani realtà imprenditoriali con i Business Angels e con imprese alla ricerca di innovazione da integrare nelle proprie strutture».

«Così è nato Clubfunding.it - aggiunge l'ideatore del progetto Alessandro Pedrini - Un contenitore innovativo per sviluppare le idee dei giovani che spesso non riescono ad avere l'accesso al credito. Un aiuto concreto non solo finanziario, ma anche operativo e mediatico».

La nuova idea di drink & food su tre ruote è piaciuta al punto che l'Apecar di Davide Paltrinieri si prepara a conquistare tutta l'Italia e non solo. Al creatore dell’iniziativa, infatti, sono arrivate richieste di collaborazione non solo da Roma, Milano, Firenze, ma anche dall'estero. Davide e la sua Apecar sono tutte le sere dalle 17 in poi in zona Darsena o vie limitrofi.

Per informazioni: beebeer.it; su Facebook: beebeer.milano.official; su Instagram: beebeer_milano.

(testo a cura di Alberto Annicchiarico)

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