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8025, il Gin made in Italy con tutte le erbe delle Dolomiti

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8025, il Gin made in Italy con tutte le erbe delle Dolomiti

Le erbe dell'Alto Adige entrano nel gin di Villa Laviosa. In Val Gardena, sul monte Seceda o in Val D'Ega, la tradizione culinaria e dei distillati prevede l'utilizzo di erbe come asperula, pino mugo, cirmolo, ginepro, fieno, ortica, ma nell'azienda artigianale di liquori alcune delle dodici erbe raccolte a mano vengono utilizzate anche per il più modaiolo Gin.

Quindici erbe per un Gin d'alta quota
Nella seconda metà del 2015 l'azienda altoatesina ha avviato la commercializzazione del Gin 8025, nato dalla collaborazione con Markus Prinoth della Baita Sofie, sul monte Seceda sopra Ortisei. 8025 - un numero che identifica la posizione altimetrica della Baita Sofie in piedi - è pensato e sviluppato per esaltare i profumi e i sapori delle erbe delle Dolomiti. Ginepro, pino mugo e cirmolo sono le botaniche di una ricetta elaborata con passione e pazienza.

Essendo un ridistillato, per la produzione viene usato alcool di frumento portato a 75% vol. nel quale vengono messe a macerare in due tempi diversi le botanicals. Nella prima fase macerano le bacche di ginepro in stile busta da tè (in parte intere e in parte pestate), assieme alle gemme di pino mugo e cirmolo (in piccole quantità anche con la parte legnosa). Trascorso un breve periodo, viene eliminata la prima preparazione di spezie e vengono aggiunte nuove spezie: pino mugo, cirmolo, radice di angelica (in piccolissime dosi, con lo scopo di unire ed esaltare gli altri sapori), asperula. Le botanicals che compongono la miscela finale prima della distillazione sono complessivamente 15 e l'utilizzo della lavoraIone “busta da tè” consente di non avere residui all'interno dell'alambicco e di non cuocere le spezie, mantenendo i profumi estratti più delicati.
8025 viene proposto per aperitivi a basso tasso alcolico, a zucchero zero, perché lo scopo è utilizzare tecniche che esaltino le proprietà delle singole botaniche, mantenendo i profumi e gli aromi originali delle piante raccolte nel territorio.

Grappe, liquori e sentori di Nutella
L'azienda Villa Laviosa è nata nel 2000 a Terlano con l'obiettivo di realizzare distillati legati al territorio, cercando di coniugare tradizione con innovazione. “Tra i nostri prodotti di punta ci sono le grappe aromatizzate con miele, ginepro, pino mugo, cirmolo, ruta, genziana - evidenzia Saverio Capellupo, responsabile della produzione - La raccolta di queste radici ed erbe viene fatta da noi personalmente in modo da realizzare le diverse infusioni nei tempi e con le modalità migliori. E poi andare a cercare erbe con la famiglia diventa anche un modo per stare insieme”.
Nel 2016 Villa Laviosa ha vinto un premio europeo per la produzione del Noselar, il liquore alle nocciole tostate conosciuto dai ragazzi dell'Alto Adige come grappa alla Nutella per il sapore simile. Dalla montagna arriva anche la grappa al fieno, frutto di una infusione dai 30 ai 45 giorni con la materia prima scelta da un botanico e messo a essiccare.
Villa Laviosa cura inoltre grappe monovitigno e grappe invecchiate - alcune premiate in concorsi nazionali e internazionali - come le grappe di Gewűrztraminer, di Lagrein, di Műller Thurgau, di Moscato e le grappe invecchiate L'assedio e Lacrime d'uva.

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