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PizzaUp: a Padova si fa il punto su grani antichi e nuovi impasti

Locandina

PizzaUp: a Padova si fa il punto su grani antichi e nuovi impasti


E' Il “simposio tecnico della pizza italiana”, punto d'incontro di pizzaioli, esperti del settore e semplici appassionati : alla sua dodicesima edizione, Pizza Up - in programma da lunedì 13 a mercoledì 15 novembre all'Antico Molino Quaglia di Vighizzolo d'Este (PD) - ha deciso di concentrare la sua attenzione sui ‘cereali originari', ossia i grani rimasti immutati da secoli. Pochissimi e comunque non in grado di soddisfare la domanda complessiva di carboidrati per via della loro scarsa resa produttiva Ma importanti in un momento in cui la pizza è diventata molto di più che il piatto tradizionale e immutabile.
Fucus sulle tecniche di impasto.
Durante la tre giorni organizzata dall'Università della Pizza si susseguiranno convegni e laboratori sperimentali focalizzati principalmente sulle tecniche di impasto e sulla loro evoluzione, nella convinzione che l'impasto, più dei condimenti, identifichi la pizza secondo canoni culturali tipici dei diversi territori. PizzaUp sarà anche l'occasione per analizzare tutta una serie di preconcetti, fondati o meno, che gravitano intorno al concetto di una nuova pizza italiana contemporanea, A fare chiarezza ci penseranno pizzaioli, giornalisti, ricercatori accademici e agricoltori in un mix di sperimentazione, gusto, nutrizione e corretta comunicazione.

Interverranno, tra gli altri esponenti del mondo accademico (Ambrogina Pagani e Laura Franzetti, professori all'Università di Milano), che relazioneranno sui cambiamenti profilo nutrizionale del lievito madre vivo e la consistenza degli impasti della pizza utilizzando farine di cereali antichi (farro, monococco e segale) o moderni (grano tenero e grano duro), e l'imprenditore Giuseppe Li Rosi (Terre Frumentarie), custode dei semi, che nell'ultimo decennio si è fatto promotore e regista del ritorno alla coltivazione di grani autoctoni siciliani dimenticati e, recentemente, di un grano tenero evolutivo. I lavori di squadra in laboratorio saranno supervisionati dai cuochi Emanuele Scarello (Agli Amici 1887, Udine) e Peter Brunel (Borgo San Jacopo, Firenze), con degustazione e valutazione dei risultati. A latere sono previsti anche un workshop su cocktail e mixology, a cura del bartender Guglielmo Miriello (Ceresio 7, Milano), e un altro sull'importanza del fattore umano come collante di una squadra, a cura di Vittorio Munari, uno dei grandissimi del rugby italiano
Live streaming su Facebook.
Novità d di quest'anno sarà inoltre il live streaming su Facebook che consentirà anche ai consumatori finali di fruire dei momenti salienti di PizzaUp e di interagire con gli ospiti dell'evento. Da lunedì pomeriggio fino al mercoledì successivo la pagina Facebook di Petra Molino Quaglia (@lascuoladelmolino) ospiterà una lunga diretta televisiva affidata alla conduzione di Francesca Romana Barberini. A lei il compito di destreggiarsi tra dibattiti e tavole rotonde ispirati al tema di un'alimentazione contemporanea alla ricerca di un'identità che metta d'accordo gusto, benessere della persona e sostenibilità ambientale.
PizzaUp, infine, non è solo informazione, ma anche… ricreazione! Nella giornata conclusiva dell'evento, dopo un pranzo nell'ex sala macchine dell'antico Molino Quaglia si svolgerà la tanta attesa proclamazione della Pizza Contemporanea 2017 scelta dalla giuria dei giornalisti tra le cinque presentate in degustazione. A loro il compito di individuare quella in grado di meglio interpretare i capisaldi del Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea, firmato nel 2012 proprio durante PizzaUp con l'obiettivo di aprire un dibattito sul percorso che porta alla qualità della pizzeria, intesa come insieme inscindibile del prodotto (la pizza italiana) e del suo artefice (il pizzaiolo).

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