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Lavazza: così a Fico raccontiamo il caffè, dal seme alla…

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Lavazza: così a Fico raccontiamo il caffè, dal seme alla tazzina

Fico Eataly Word, il parco dell’agroalimentare più grande del mondo, aprirà il 15 novembre a Bologna. Oltre 100.000 metri quadrati dedicati alla biodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano: 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta, con 200 animali e 2.000 cultivar, per raccontare la varietà e la bellezza dell’agricoltura e l’allevamento nazionali; 8 ettari coperti con 40 fabbriche di alimentari in funzione, che produrranno gli ingredienti più celebri della tavola italiana; oltre 40 luoghi ristoro allestiti e animati, dai bar fino ai chioschi di cibo di strada ed ai ristoranti stellati; 9.000 metri quadrati di botteghe e mercato con il meglio dei prodotti e del design per la buona tavola; le aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura e ai servizi; le 6 aule didattiche e le 6 grandi “giostre” educative in funzione, per far sperimentare e conoscere i segreti del fuoco, della terra, del mare, degli animali, delle bevande e del futuro; il centro congressi modulabile da 50 a 1.000 persone, con spazi per teatro e cinema.

La storia del caffè

Lavazza è stata scelta per rappresentare la filiera del caffè a Fico. In uno spazio di 400 mq si può sperimentare dal vivo la storia della bevanda calda più amata, dall’approvvigionamento alla produzione, alla torrefazione e al consumo.

“La presenza di Lavazza nella Fabbrica Italiana Contadina -  dichiara Gloria Bagdadli, head of marketing retailing di Gruppo Lavazza - consolida la partnership di lunga durata con Eataly, nei cui store in tutto il mondo le caffetterie Lavazza, da Milano all’ultima inaugurata a Los Angeles, sono concepite per offrire un’autentica coffee experience italiana. Naturalmente questa collaborazione continuerà anche nelle prossime aperture Eataly, nell’immediato a Parigi e Londra. Fico è un progetto che ci ha entusiasmato fin dal primo racconto di Farinetti”.

Lo spazio Lavazza, il cui concept e progetto è stato curato dal Gruppo Neo (Narrative Environments Operas) e richiama alcuni stilismi del flagship store da poco inaugurato a Milano riprendendone alcuni elementi caratterizzanti, si snoda da una Caffetteria dal design semicircolare che presenta sia la completezza dell’offerta tradizionale con le ricette regionali (Bavareisa torinese, caffè alla padovana e caffè alla napoletana), la miscela biologica Alteco e il “Fresh Roasted” 100% arabica per espresso, sia le tendenze internazionali del consumo di caffè filtrato rappresentate dal mondo dello Slow Coffee, con quattro diversi metodi di preparazione, dalla Chemex al Cold Brew fino al pour over e alla french press.

Tostatura e della miscelatura, innovazione tutta italiana 

L’area Fresh Roasted è dedicata alla scoperta dell’arte della tostatura e della miscelatura, innovazione tutta italiana storicamente introdotta dal fondatore Luigi Lavazza nel 1895. Come nella prima drogheria in via San Tommaso a Torino, anche in questo spazio il caffè crudo sarà trasformato grazie alla speciale tostatrice di fronte agli occhi dei visitatori. Per il Parco è stato realizzato un blend 100% Arabica che combina tre speciali origini di Brasile, Honduras ed El Salvador. Per toccare con mano le fasi che compongono la produzione del caffè, Lavazza presenta inoltre un’area didattica che illustra in 5 totem l’intera filiera, dal seme alla pianta, fino alla tostatura e all’assaggio. Dal caffè verde al prodotto confezionato, tutte le trasformazioni del caffè saranno visibili all’interno del laboratorio di torrefazione diviso in due aree: una di produzione con la tostatrice e una di grocery aperta al pubblico per l’acquisto del caffè tostato in grani o macinato della speciale miscela “Fresh Roasted”.

Narrazione interattiva

Lo storytelling della filiera di produzione della materia prima prosegue all'interno dell’area centrale, dove uno scenario video circolare composto da più proiezioni sincronizzate introdurrà il pubblico all’universo Lavazza tramite un percorso multimediale a 360° lungo una piantagione di caffè che apparirà man mano sulla parete e che potrà essere attivato dai visitatori attraverso un grande macinino. “Il caffè di cui ci facciamo ambasciatori nel parco agroalimentare più grande al mondo – commenta Bagdadli – si lega per noi in maniera indissolubile anche ai temi di etica sociale e di sostenibilità alla base della tutela della qualità e del rispetto della biodiversità”. Oltre a questa zona di narrazione interattiva, infatti, Lavazza sarà presente anche in uno spazio lounge circondato da proiezioni immersive, attraverso le quali vanno in scena i metodi di coltivazione e le persone che lavorano il caffè nelle piantagioni di tutto il mondo.

“Come per il flagship di Milano – conclude –, anche qui a Fico stiamo sperimentando concept e soluzioni che porteremo nelle prossime aperture in tutto il mondo”.

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