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Giappone, cucina italiana sugli scudi (e il risotto di Chicco Cerea)

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Giappone, cucina italiana sugli scudi (e il risotto di Chicco Cerea)

Un risotto da applausi quello cucinato e spiegato da Enrico Cerea detto Chicco, tre stelle Michelin appena riconfermate. Lo chef del ristorante bergamasco “Da Vittorio ha tenuto un cooking show all'Hattori Nutrition College di Tokyo, nell'ambito delle iniziative promosse dall'Istituto Valorizzazione Salumi Italiani per la Settimana della Cucina italiana nel mondo.

“Risotto con crema di castagne, spuma di robiola, chips di patata viola e prosciutto S. Daniele” e' stata la ricetta-clou presentata agli allievi dell'Istituto, dopo un “Carpaccio di tonno con spuma di pancetta e polvere al caffè, nocciole e miso” e una “Spuma di patate, insalata di baccala', le sue trippe e fagioli”. Ricette creative, anche con abbinamenti tra pesce e salumi. Cerea ha tenuto lezioni in varie parti del mondo, ma si trattava del suo debutto come prof a Tokyo. “Ci sono stato altre volte - precisa - Un Paese che adoro. Amo la cucina giapponese e soprattutto il rispetto che hanno. Per le persone e per i prodotti”.

Il risotto super di Chicco Cerea

A quando un vero ristorante di cucina bergamasca a Tokyo? “Sarebbe un bel progetto. Mai dire mai - dice Cerea - Ma Tokyo e' una citta' molto impegnativa: ci si confronta con tutto il mondo. Non e' una piazza da prendere sottogamba, ma con impegno, professionalita' e molto tempo da dedicare”. Intanto sembra in dirittura d'arrivo l'apertura di un ristorante a Macao. Cerea ha anche ritrovato a Tokyo alcuni dei ragazzi giapponesi passati per le cucine di “Da Vittorio”, che si sono poi affermati in Giappone con i loro ristoranti. “Sono stati credo centinaia. Tutti con gran carattere e voglia di fare. Per noi e' una grande soddisfazione aver trasmesso qualcosa di nostro, la nostra professionalita' e il nostro amore per questa professione”.

“Tra noi e il Giappone c'è un'amicizia di lunga data che parte dal 2000, subito dopo l'apertura del mercato nipponico ai salumi italiani avvenuta nel febbraio 1999, e che dura tuttora. Nei mesi di febbraio e marzo di quest'anno eravamo qui per una campagna promozionale che ci ha dato molte soddisfazioni. Sono sicura che anche questi giorni saranno importanti e proficui”, ha affermato Monica Malavasi, direttrice dell'IVSI. Nei primi sei mesi del 2017 le esportazioni in Giappone hanno dato ottimi risultati: 2.136 ton (+21,7%) per 20,6 milioni di euro (+19%) ponendosi come terzo mercato di destinazione extra UE dopo Svizzera e USA (che detiene il primo posto). A trainare la crescita nel mercato del Sol Levante sono stati prosciutti crudi e pancette.

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