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Opera Wine: tra le 16 new entry primato alla Toscana

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Opera Wine: tra le 16 new entry primato alla Toscana

Sono 16 le new entry nell'olimpo delle 107 cantine italiane selezionate da Wine Spectator per “Opera Wine” 2018, la tradizionale degustazione-anteprima di Vinitaly (in programma il prossimo 14 aprile), e la Toscana è la regione più rappresentata.
Le cantine al top della classifica della nota rivista americana sono state annunciate durante Wine2wine da Alison Napjus, senior editor di Wine Spectator, e da Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, presidente e direttore generale di Veronafiere.

Le new entry
Le 16 matricole sono: Boscarelli e Tenuta di Trinoro (Toscana), Gravner (Friuli), Leone De Castris (Puglia), Maculan, Bortolotti e Nino Franco (Veneto), Mamete Prevostini (Lombardia), Marchesi di Barolo e Prunotto (Piemonte), Pietradolce, Serraglia e Feudi del Pisciotto (Sicilia), Quintodecimo (Campania), Tenuta San Leonardo (Trentino) e Drei Donà (Emilia Romagna).

Opera Wine
Totale partecipanti edizione 2018: 107 cantine. (Nota: in neretto news entries: non c'erano nel 2017 ma ci saranno 2018; in chiaro i partecipanti edizioni 2017 e 2018)

La mappa delle Regioni
La Toscana è la regione più presente nei “Finest Italian Wines: 100 Great Producers”. Con quasi un quarto (25) delle 107 etichette in lista, seguita dal Piemonte (16 vini) e Veneto (15 vini). E ancora: 9 produttori selezionati in Sicilia, 5 in Campania, 4 in Friuli, 4 in Lombardia, Puglia e Sardegna.
Nei Finest Italian Wines inoltre 3 produttori sostengono il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna, l'Umbria, nonché due dell'Abruzzo, Basilicata, Marche; uno del Lazio, Liguria, Molise e Valle d'Aosta.

Tra i toscani soddisfazione piena di Antonio Michael Zaccheo, in classifica con Vigneto Poggio Sant'Enrico - Vino Nobile di Montepulciano Docg 2009 : “Il cru Poggio Sant'Enrico 2009 per noi produttori della Carpineto rappresenta il culmine della produzione, essendo sangiovese in purezza e combinando l'eleganza di un vino di otto anni con il vigore di un vitigno che a Montepulciano riesce ad ottenere una grande concentrazione di polifenoli. E' questo il motivo che ci ha spinto a sceglierlo per rappresentarci ad Opera Wine”.

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