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Courmayeur si scopre meta gourmet: tutti gli indirizzi da non perdere

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Courmayeur si scopre meta gourmet: tutti gli indirizzi da non perdere

Tra le mete più apprezzate dagli amanti dello sci e della via mondana, Courmayeur ha il primato di avere nel suo territorio la montagna più alta dell'Europa centrale, il Monte Bianco. Ultimo comune prima di arrivare in Francia tramite il Traforo del Monte Bianco che lo unisce a Chamonix , Courmayeur sta diventando meta per gli amanti del buon cibo e del relax (imperdibili le QC Terme di Pre-Saint-Didier, nel weekend l'apice della movida milanese si sposta qui, alla fine sono solo due ore di strada.

La vallata offre molti prodotti per gourmet: dai cereali di montagna, ai prodotti caseari di alta qualità, agli antichi metodi di lavorazione delle carni, sia di allevamento che di cacciagione. Qui il frumento è da sempre sostituito con la segale, per rustici pani, focacce e dolci. Regno della fontina, prodotto a marchio Dop insieme al fromadzo, un formaggio vaccino a pasta semidura dalla lunga tradizione oltre al réblec de crama, il salignon, il séràs e la toma di Gressoney. Parliamo dei salumi? C'è l'imbarazzo della scelta, dal boudeun, o boudin in francese, un insaccato appartenente alla famiglia dei sanguinacci; la motsetta, carne essiccata e aromatizzata, solitamente di bovino o di camoscio, ma è squisita anche quella di cervo, una bresaola più aromatizzata; il prosciutto alla brace di Saint-Oyen o Jambon à la braise de Saint-Oyen, prodotto a marchio Dop; le saouceusse, le salsicce valdostane; il lard d'Arnad, il lardo di maiale anche questo sotto denominazione d'origine; il teteun, un particolare salume prodotto a partire dalle mammelle bovine salmistrate.Ci sono quattro indirizzi da tener presenti a Courmayeur.

Per chi ama il lusso il ristorante Petit all'interno del Grand Hotel Royale e Golf con oltre 200 anni di storia. Appena inaugurato il ristorante Canteen, all'interno del complesso hotel e discotesca Shatush, vera cucina messicana, addolcita in chiave mitteleuropea e un ampio tequila bar, con oltre un centinaio di proposte. All'ampio bancone adornato da teschi e luci sgargianti il mixologist Carlos Gomez propone tante nuove creazioni come il delizioso mangorita, ovvero una margarita al mango. In cucina lo chef David Blanco di città del Messico fa impazzire la valle con l'unica proposta esotica che si trovi a chilometri di distanza: tra i “para picar” da provare i nachos Canteen con formaggio fuso, guacamole, crema di fagioli e jalapeños, il guacamole con la tortilla di chips di mais, ottimi i camarones, code di gamberi impanati con scaglie di cocco serviti con mango e habanero; tra le ceviches quella tropicale con cubetti di orata marinata con succo di lime speziato, mango, ravanelli e coriandolo; le fajitas di pollo marinato o camarones al grill e per concludere in dolcezza la torta tipica, il pastel de maiz con helado de pistache. La compagnia di Luca Guelfi festeggia così la nuova apertura dopo i Canteen di Milano e a Poltu Quartu, Saigon, Shimokita e Petit italian bitro nella città meneghina.

Proprio sulle piste, per la terza stagione, riapre il concept restaurant Skibox ispirato ai mercati metropolitani internazionali con tre nuovi corner gastronomici tematici: MEAT-YCO (burger, hot dog, spiedini di carne e salumeria), PASTARD (la pasta “contaminata” powered by Monograno Felicetti) e (V)EGGO (menu vegetariano e uova), che esaltano l'eccellenza della materia prima italiana in chiave “street food”. Da Parigi, le baguette al metro e le piadine dal taglio internazionale di Minute, Papillons! oltrepasseranno le Alpi mentre per una merenda energizzante e salutare, Mantra Cold Pressed Juice propone i suoi snack “superfood” e una vasta gamma di succhi pressati a freddo.

Ubicato all'arrivo della cabinovia Col Chécrouit, passaggio “obbligato” per tutti gli sciatori che frequentano il comprensorio, Skibox ospiterà anche rinomati chef italiani che si alterneranno lungo tutto l'arco della stagione con live performance di “freestyle ai fornelli”, reinterpretando con il proprio stile i prodotti offerti all'interno del rifugio gourmet.Ubicato all'arrivo della cabinovia Col Chécrouit, passaggio “obbligato” per tutti gli sciatori che frequentano il comprensorio, Skibox ospiterà anche rinomati chef italiani che si alterneranno lungo tutto l'arco della stagione con live performance di “freestyle ai fornelli”, reinterpretando con il proprio stile i prodotti offerti all'interno del rifugio gourmet.Eat. Sleep. Ride. Après ski. Repeat. La stagione del Super G – mountain lodge di Plan Chécrouit, sulle piste di Courmayeur – si preannuncia “tutta da godere” con una bella novità: il Langosteria Fish Bar Courmayeur nella terrazza Ferrari, creato in partnership con l'omonimo ristorante di Milano che in pochi anni è diventato sinonimo di pesce di altissima qualità. In menù aragoste, ostriche, king crab e il classico crudo, pronto per essere gustato non appena tolti gli sci, su una delle terrazze più glamour di tutte le Alpi. Per il secondo anno al ristorante le proposte saranno curate dallo chef Andrea Ribaldone (1 stella Michelin all'Osteria Arborina di La Morra, Langhe). Ma non solo food, qui si può anche dormire dopo un'intensa giornata sulla neve: otto camere di cui due suite dedicate ai “giganti” della storia (come Nikola Tesla, David Bowie e Coco Chanel), vere e proprie alcove da sogno, con la possibilità di usufruire di trattamenti wellness.Altro weekend da segnare in agenda è dal 26 al 28 gennaio per Taste of Courmayeur con un after ski gourmet con golosi laboratori di cioccolato, lezioni di mixology e degustazioni di tè, infusi e tisane.

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