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Lunga vita al sughero: Amorim ricicla 350 milioni di tappi che diventano…

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Storie di eccellenza

Lunga vita al sughero: Amorim ricicla 350 milioni di tappi che diventano materiale edile

Rispetto. Ne cogliamo il significato, sappiamo adoperare la parola ma spesso non siamo in grado di applicarne il concetto. Rispetto vuole dire guardare indietro. Volgo al futuro il mio sguardo, i miei pensieri, le mie azioni, ma un momento di riflessione inteso come dubbio è d'uopo per comprendere se “ho fatto bene”. Il rispetto, la consapevolezza, il riguardo. Parte da qui il concetto di sostenibilità e di sviluppo sostenibile.

Trenta anni fa lo riassunse bene il celebre rapporto Brundtland, Gro Harlem Brundtland, allora presidente della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo dell'Onu: “Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Bisogna lasciare ai nostri figli almeno il mondo che abbiamo ereditato dai nostri genitori. Una completa sostenibilità ambientale, economica e sociale. Rispetto ancora una volta come valore fondante, verso il territorio, verso l'aver ricevuto la possibilità di sviluppare la propria economia. Lo sa bene il gruppo Amorim, attualmente leader indiscusso nel settore del sughero a livello mondiale, contribuendo, come nessun altro player, alla sostenibilità e all'innovazione del settore. La quercia da sughero. Albero milionario che ha saputo adattarsi all'ambiente circostante attraverso la produzione di una corteccia che fosse resistente al fuoco per permettere all'albero stesso di vivere e di crescere. Corteccia, ovvero sughero.

L'uomo ha imparato dalla natura, la corteccia protegge l'albero, l'uomo protegge e conserva la natura avendo cura dell'albero. L'uomo ricava il sughero senza nuocere alla pianta, anzi. Le permette lunga vita attraverso un particolare processo di decortica? che non intacca il fusto. Pensare che questo mestiere è una vera e propria arte che si tramanda ed è una delle attività manuali più pagate. Rispetto come valore. Il valore di salvaguardare il futuro. Un futuro che diviene il nostro presente, come nella saggezza di un vecchio detto portoghese: “Chiunque pensa ai propri nipoti, pianta una quercia di sughero”. Ed è proprio il Portogallo a rappresentare oggi il paese che ospita il maggior numero di querce da sughero al mondo. Ed è qui, non a caso, che nasce Amorim; nel 1870 grazie ad una natura generosa, florida, rigogliosa ed ad un territorio che ha permesso di approfittarne.

Oggi, a distanza di un secolo e mezzo, è quello stesso territorio a sostenere l'azienda, a fare sì che Amorim sia il gruppo numero uno al mondo per la trattazione della corteccia da sughero. Grazie ad una politica economica ed ambientale di sviluppo sostenibile è l'azienda portoghese a lanciare messaggi importanti di sostenibilità a tutto tondo: un semplice assioma, generosa è stata la natura intorno a me, generoso, rispettoso devo essere io nei suoi confronti. Una regola semplice di rispetto reciproco, regola da osservare oggi per lasciare alle generazioni future la possibilità di fare altrettanto. Da questi valori fondanti e sempre perseguiti nasce l'iniziativa Progetto Etico Amorim. Nel 2011 vede la luce il volto sociale di Amorim Cork Italia: la raccolta dei tappi di sughero usati. Recuperare il tappo, macinarlo per ottenere un granulato destinato alla coibentazione nella bioedilizia. Materiale versatile ottimo in innumerevoli campi di applicazione. Oggi la fotografia racconta di 5000 punti di raccolta con 1000 volontari al lavoro ed un numero di 350 milioni di tappi già riutilizzati. Parte del ricavo, 200 mila euro, sono stati devoluti in beneficenza tra diverse Onlus nel mondo. Un circolo virtuoso di una grande azienda che ha saputo investire sul futuro del pianeta e sulla qualità della vita dei nostri figli.

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