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Londra: l'Istituto italiano di cultura apre le porte per la cena di Natale ai senzatetto

Storia di due cene della Vigilia diverse dal solito, ma entrambe ispirate al vero spirito del Natale. L'Istituto italiano di Cultura di Londra apre la sua splendida sede di Belgrave Square il 24 dicembre sera per una cena offerta a una cinquantina di persone senza fissa dimora che altrimenti passerebbero la notte di Natale da soli. L'ambasciatore d'Italia a Londra, Pasquale Terracciano, parteciperà alla serata e aiuterà gli altri volontari a servire la cena assieme alla moglie e ai tre figli.

Per la cena, organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio a Londra, il direttore dell'Istituto Marco Delogu ha messo a disposizione i cuochi dell'Istituto, che hanno organizzato una cena della vigilia secondo la tradizione italiana. Il menù prevede quattro portate: si inizia con i classici antipasti, olive, pomodori secchi sott'olio e salumi e poi a seguire ravioli con sugo ai funghi e parmigiano. Il piatto forte sarà il tacchino arrosto con verdure varie. Per finire il tradizionale panettone e anche il tiramisù, molto amato dagli inglesi.

Gli invitati sono persone senza fissa dimora che di solito dormono intorno alla stazione di Victoria, poco lontana dall'Istituto, ma anche rifugiati e anziani della zona che sono soli. “Sono persone che conosciamo e seguiamo tutto l'anno, - spiega Francesco Pecorari, rappresentante della Comunità di Sant'Egidio a Londra. - I senza tetto a Londra sono soprattutto inglesi, persone fragili che non reggono i ritmi della città. Abbiamo invitato anche anziani perché la solitudine è uno dei problemi più gravi di questa metropoli”.

Il numero dei senzatetto è raddoppiato in Gran Bretagna dal 2010 a oggi e a Londra il problema è particolarmente grave. La città ha gli affitti più alti d'Europa, le case scarseggiano e i tagli ai sussidi sociali degli ultimi anni hanno aggravato il problema. I dati ufficiali del Governo parlano di 4mila persone senza fissa dimora, ma secondo gli enti di beneficenza il loro numero è più elevato.

Oltre alla cena speciale all'Istituto di Cultura, Sant'Egidio organizza anche come sempre una cena della vigilia di Natale alla Chiesa dei Carmelitani a Kensington. Circa duecento persone, tra senzatetto, anziani soli e rifugiati, sono attesi per la cena, che segue la tradizione britannica servendo tacchino arrosto con patate e cavolini di Bruxelles, seguiti dal classico Christmas pudding, il dolce di frutta secca macerata nel cognac.

Anche a questa cena ci sarà però un tocco italiano: il primo sarà la pasta al forno, donata dal ristorante Spaghetti House. “Cuciniamo noi con i nostri volontari, ma ci sono diversi ristoranti che ci sostengono e molti privati cittadini che donano cibo,” spiega Pecorari. Anche nella metropoli sfavillante e a volte spietata ci sono esempi concreti di solidarietà.

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