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Cantine Settesoli, finisce l’era Varvaro

LA Sicilia DEL VINO

Cantine Settesoli, finisce l’era Varvaro

«Una telefonata mi aveva fatto venire alla Settesoli con il cuore, una votazione mi fa tornare a casa con il cuore spezzato. La comunità non ha capito il progetto. Ringrazio tutti ma non coloro i quali hanno tramato alle mie spalle. A gennaio parlerò della mia esperienza e delle profonde resistenze al cambiamento di una Sicilia che torna indietro». A parlare è Vito Varvaro, il manager palermitano ormai ex presidente della Settesoli, la più grande cooperativa vitivinicola del Mezzogiorno con circa duemila soci che ha sede a Menfi in provincia di Agrigento. L’assemblea dei soci, chiamata a rinnovare i vertici , ha scelto di cambiare: primo degli eletti e presidente per il futuro è risultato Giuseppe Bursi, sessantenne dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Bursi è il primo menfitano doc a presiedere la cantina sociale: «Sono felice per questa mia elezione - ha spiegato - voglio continuare sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione. Solidarietà, partecipazione e bene comune sono gli ingredienti che devono muovere una cooperativa. Vogliamo fare un buon lavoro e sicuramente il nostro obiettivo principale sono i nostri agricoltori. Dobbiamo impegnarci a far ritornare la Settesoli quello che ha sempre rappresentato, con la determinazione di chi vuole mandare avanti un progetto».

Secondo notizie raccolte tra gli agricoltori aderenti alla cooperativa a Varvaro (il quale aveva ricevuto il testimone da Diego Planeta ed è stato presidente per due mandati: in totale sei anni) non sono stati perdonati dai soci alcuni errori e da tempo c’era nell’aria parecchia tensione. Nel corso della gestione del manager palermitano, spiegano gli agricoltori, il prezzo delle uve al quintale avrebbe subito un calo notevole e vengono portati ad esempio il Pinot Grigio e il Fiano i cui prezzi sono scesi da 77 euro a 50 euro e solo nell’ultimo anno sono tornate a 60 euro a quintale.  Qualcuno sostiene che si sia accumulato troppo malumore per una vendemmia 2017 andata al di sotto delle aspettative. Settesoli, secondo i dati pubblicati giusto un paio di giorni fa dal giornale online Cronachedigusto.it diretto da Fabrizio Carrera sulla base di un studio di Sebastiano Torcivia, docente universitario al dipartimento di Scienze economiche, ha chiuso il bilancio 2016 con un fatturato di 45,194 milioni a fronte di un fatturato 2015 di 48,321 milioni .

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