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Storie di eccellenza

Pausa pranzo alternativa: dal self-service aziendale personalizzato alla tavola sul tram del 1928

La pausa pranzo per gli italiani è sempre più “smart”, salutista e breve. Soprattutto nelle aziende si riducono gli spazi dedicati ai pasti. E prendono piede soluzioni più tecnologiche: dalle app per ricevere il pranzo a domicilio, fino alle vetrine hi-tech dove ritirare il proprio vassoio preparato su misura e ordinato via Internet. L'ultima novità, già installata in diverse aziende e uffici, è proprio Food360, la vetrina refrigerata che offre un servizio di ristorazione self service e personalizzato, messa a punto dal Gruppo Elior. Attraverso l'app “JoyFood” è possibile prenotare i propri piatti tra una selezione giornaliera e scegliere il momento in cui si desidera consumare il menu. Nel giorno stabilito ci si reca alla vetrina Food360 per ritirare il menu prenotato, inserendo il proprio codice. Il vantaggio è che occupa lo spazio di un distributore automatico, ma serve pasti completi, da riscaldare al microonde, da consumare alla scrivania o addirittura da portare a casa per avere la cena già pronta. In Italia sono già una quarantina le aziende che usufruiscono di questo servizio.
“Sappiamo che la ristorazione aziendale – spiega Rosario Ambrosino, amministratore delegato di Gruppo Elior Italia – dispone di sempre meno risorse per offrire ai propri dipendenti una sana pausa pranzo. Fattore che, invece, si sta affermando sempre più come uno dei più apprezzati tra i welfare aziendali. Così abbiamo sviluppato una serie di soluzione di ristorazione “compatta”, mettendo a disposizione ingredienti di qualità e piatti studiati da nutrizionisti e chef, caratteristiche che per i nostri consumatori sono prioritarie e non sempre facilmente reperibili fuori casa. Come è emerso dalle tante indagini di mercato effettuate”.

Mezz'ora la pausa pranzo media
Una recente ricerca commissionata dallo stesso Gruppo Elior all'Istituto SocioVision (attivo dal 1954 con indagini e ricerche di mercato in Francia e in tutto il mondo) ha infatti indagato le abitudini alimentari durante una giornata di lavoro su un campione di 2.270 persone. Ne è emerso che gli italiani amano la buona cucina, salutare e senza sprechi, anche nelle pause durante il lavoro. La durata media della pausa all'ora di pranzo è di 36,6 minuti: un terzo delle persone mangia nei ristoranti aziendali, un terzo pranza in un posto vicino all'ufficio, il restante predilige altre soluzioni. Non rinunciano a prodotti insoliti con combinazioni di sapori inaspettati; cibi light, con poche calorie e pochi grassi, ma abbinati in modo gustoso. Desiderano menu vari, bilanciati e sempre contemporanei, realizzati con ingredienti freschi, di stagione, di qualità, locali, certificati (dop, igp, …) e bio, da assaporare a qualsiasi orario in un ambiente tranquillo e rilassante e con la tecnologia ‘salva tempo'.

Sui Frecciarossa e sui tram milanesi
“Le nostre idee di micro-ristorazione – prosegue Ambrosino – nascono proprio per venire incontro alle esigenze delle aziende, i cui spazi oggi si sono notevolmente ridotti o parcellizzati o addirittura sono in comune con altri”. Alcune soluzioni, per esempio, sfruttano la possibilità di usufruire di ristoranti o mense già presenti nel quartiere, ma che per vari motivi non utilizzano appieno la propria capacità. Attraverso accordi e partnership gli si dà la possibilità di “esportare” i pasti semi-finiti e terminarli poi sul luogo di consumo. “In questo modo, i ristoranti ottimizzano gli acquisti, mentre le aziende hanno pasti di qualità preparati in loco. Questo riduce anche lo spreco, poiché la produzione avviene solo dietro richiesta e risolve i problemi di chi ha orari diversi per la pausa pranzo”. Bastano 20-25 mq per la micro-cucina, cui aggiungere la sala per il consumo. “La nostra filosofia è di portare un'alta qualità culinaria anche in luoghi logisticamente difficili. Per questo motivo siamo riusciti a fare con successo sia la ristorazione a bordo dei treni Frecciarossa, sia quella sui tram Atm”.

A tavola sul tram
Il Gruppo Elior Italia, nato nel 1954 con la gestione della ristorazione all'interno dei cantieri navali di Genova è oggi una delle maggiori realtà della ristorazione collettiva rivolta a scuole, ospedali, forze armate, musei e aziende: 2mila ristoranti e punti vendita, 14mila collaboratori, 107 milioni di pasti all'anno e 800 milioni di fatturato nel 2016, dal 2013 con il brand Itinere cura la ristorazione a bordo dei treni Frecciarossa e dal 2017 quella dei tram ATMosfera. L'azienda di trasporto milanese, infatti, è uno dei clienti e partner per cui Elior svolge il servizio di ristorazione a bordo di due tram storici del 1928, che sono stati riprogettati e trasformati in ristoranti itineranti e percorrono le aree del centro meneghino. Con 24 posti a sedere, il tram percorre il suo itinerario in poco più di due ore, lentamente, permettendo ai commensali di degustare il proprio menu, completo dall'antipasto al dolce.

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