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Dal tristellato al superhealthy: guida alle nuove aperture milanesi gourmet

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Ristoranti

Dal tristellato al superhealthy: guida alle nuove aperture milanesi gourmet

Il nuovo anno a Milano si apre con tante novità culinarie: negli ultimi mesi del 2017 sono state moltissime le aperture e se ne attendono altrettante per il 2018. Tra quelle più attese e chiacchierate c'è senza dubbio quella di Carlo Cracco che, dopo la perdita di un riconoscimento Michelin, si prepara alla sfida del nuovo locale in Galleria Vittorio Emanuele II. Un tre stelle Michelin si avvia a sfoderare le sue armi dopo aver messo piede a Milano con il bistrot Spazio: Niko Romito entro la metà dell'anno metterà la sua firma nella carta del ristorante all'interno del Bulgari Hotel di Milano.

Attesissima anche l'apertura di Iginio Massari, il guru e padre della pasticceria italiana, come quella di Gianluca Fusto il mago dei virtuosismi al cioccolato, e ancora il tristellato Heinz Beck con Attimi all'areoporto di Malpensa. Mentre gli appassionati di caffè aspettano il nuovo store Starbucks in Piazza Cordusio.

Poi ci sono le doppiette, le triplette e i multipli gastronomici: a partire dal successo di Pescaria che duplica in via Solari al 12; bis anche per Maio che dal vertice del Duomo all'interno della Rinascente ha aperto in Stazione Centrale, per la pizzeria Berberè che approda ai Navigli, per Matcha café in Porta Vittoria e per Ernst Knam, il re del cioccolato, che apre, sempre in via Anfossi, con un nuovo locale healthy.
Kisen, tra i primi giapponesi di Milano, triplica in via della Moscova 10; il gruppo di Luca Guelfi si fa in quattro e dopo la cucina messicana di Canteen, Petit bistrot e il vietnamita Saigon a marzo vedrà la luce il quartogenito, Shimokita, format di tapas giapponesi in via Archimede 4.

Quarto locale anche per Gino Sorbillo con la sua Pizzeria Gourmand in via Ugo Foscolo 3. Obicà dopo Brera, Duomo e Malpensa ha scelto ancora la Stazione Centrale, che si sta riqualificando, culinariamente parlando.
Moltissime poi le aperture degli ultimi mesi dell'anno, Milano non dorme mai e non si ferma: ce n'è per tutti i gusti. Dalle pizzerie con Pummà, Capuano's 70, 081 come il prefisso napoletano a Melegnano, chiude Ricci delle star Belen Rodriguez e Joe Bastianich per dar spazio alla rinomata Da Michele.
Ci sono poi i monotematici: da Gialle&Co che propone solo baked potatoes a Ten Grams, 10 grammi di tartufo in ogni piatto, dolci compresi, entrambi in zona Moscova. Ci sono i progetti impegnati, come quello di Hug, un bistrot all'interno di un co-working e hub di rigenerazione nel cuore di NoLo. Ci sono i “selvatici” come Wooding bar, che usa solo ingredienti che crescono spontaneamente nei luoghi più impervi per realizzare i cocktail, con l'esperienza della raccoglitrice Valeria Mosca.
Non mancano ovviamente gli italianissimi: da Via Emilia con pasta fatta a mano a 19.26, bistrot chic dalle porzioni generose della nonna; dal Toscanino a Nero 9 per la carne. Infine, non si dica mai che a Milano non aprono ristoranti healthy: da I Love Poke in Duomo a Fisherman in Stazione Centrale; da Ecrudo a 403030: 40 carboidrati, 30 proteine e 30 grassi in Brera. E' tutto studiato, non resta che sedersi e nutrirsi.

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