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Milano riscopre i grani antichi: denominazione per i Frumenti di Truccazzano

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Milano riscopre i grani antichi: denominazione per i Frumenti di Truccazzano

Il grano antico torna in vita a Truccazano. Il comune del Parco Adda Nord, a 15 km a est di Milano, venerdì 9 febbraio inaugura la nuova Denominazione Comunale. “Con Gentilrosso, Ardito e Mentana, tre tipi di grano risalenti ai primi del '900 – spiega Luciano Moretti, sindaco di Truccazzano – diamo il via a un percorso di riscoperta delle eccellenze alimentari che hanno segnato la vita del territorio”.
Si tratta di tre tipologie di grano emerse dagli studi di Silvia Giugno, l'archivista comunale che, su richiesta dell'amministrazione, ha analizzato la documentazione raccolta in Comune e ha scoperto le rendicontazioni degli agricoltori dei primi decenni del '900, che elencavano i tipi di frumenti seminati e le rese dei raccolti.

“L'idea di questa ricerca è partita da Expo 2015 – racconta Moretti – quando, durante una conferenza, sono venuto a conoscenza di una simile esperienza in un altro comune. Così ho deciso di iniziare a scavare negli archivi comunali per far tornare alla luce quei valori, vanto del nostro territorio. Il dispiacere maggiore per me, infatti, è che la nostra zona abbia ormai perduto quella ricchezza varietale di colture e allevamenti che un tempo la caratterizzava e che oggi, con la modernità si è appiattita, conformata e resa anonima”. La Denominazione Comunale d'Origine, infatti, attesta che un determinato prodotto è tipico di un territorio e che ha fatto parte della sua storia. “Vorremmo ridare alla zona, ai negozianti e ai ristoratori dei prodotti unici che ci distinguano e caratterizzino, come era una volta, quando Truccazzano era rinomato per le sue produzioni”.

Dai resoconti conservati in archivio sono emersi, così, i nomi dei frumenti Gentilrosso, Ardito e Mentana. Gentilrosso è un grano locale “storico”, di modesta resa e fragile perché troppo alto. Dalle “popolazioni” di grano locali, attraverso vari incroci, sono derivate poi varietà quali Ardito e Mentana, dal fusto più basso e più produttive, anche se con rese inferiori a quelle raggiunte ai giorni nostri.
“Ciò che rende Gentilrosso, Ardito e Mentana tuttora interessanti, anche raffrontati ai loro discendenti più ‘redditizi' – illustra Elena Dogliotti, biologa nutrizionista – è il fatto che contengono meno gliadina, la componente maggiormente allergenica del glutine, e più sostanze antinfiammatorie e antiossidanti”. Oltre a un alto contenuto proteico.

E' dunque da questi tre prodotti agroalimentari, che hanno avuto un ruolo di primo piano nell'economia del territorio, che il sindaco Moretti, ha deciso di partire per lanciare la locale Denominazione Comunale d'Origine (De.C.O.), che in futuro potrà essere apposta su altre eccellenze del passato agricolo ed enogastronomico. “Grazie al Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria, abbiamo rintracciato i semi e li abbiamo fatti riprodurre fino a ottenere la quantità sufficiente alla semina. Due aziende agricole locali hanno deciso di credere nel progetto e dedicare alcune loro parcelle, quasi due ettari, alla coltivazione di questi tre grani. Il raccolto è stato macinato e le farine consegnate a panificatori e ristoratori locali. Tutta la filiera è stata coinvolta e ha collaborato”. Pani e pasta, infatti, diventeranno proposta stabile dell'offerta locale.

La presentazione ufficiale alle 18 presso il Castello di Corneliano Bertario (Truccazzano, Mi), cui seguirà una degustazione di prodotti. “Abbiamo ottenuto – conclude Moretti – tagliatelle altamente nutrienti e pani che si conservano a lungo. Queste farine, tra l'altro, hanno un sapore molto caratteristico, con un sottofondo di vaniglia”. La ricerca e il percorso verso la DeCo sono stati sostenuti economicamente da Cogeser Energia, la multiutility locale. “Truccazzano – racconta Paolo Sabbioni, amministratore unico di Cogeser Spa – è uno dei nostri otto Comuni-soci, con una fortissima impronta agricola e una storia da valorizzare. Quale impresa del territorio è importante valorizzarne le eccellenze. Per esempio, ci stiamo adoperando molto anche con l'Ecomuseo della Martesana che ha come scopo proprio il mettere in rete e sinergia saperi e valori locali per tramandarli e farli conoscere al pubblico”.

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