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Il Brunello brinda con Sting la crescita dei ricavi e i prezzi record dei…

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Vino

Il Brunello brinda con Sting la crescita dei ricavi e i prezzi record dei terreni

Debutta il Brunello di Montalcino 2013 con la tradizionale kermesse nella cittadina arroccata sulle colline senesi. Oltre all'annata 2013 di oltre 130 produttori, la manifestazione Benvenuto Brunello 2018 presenta anche la Riserva 2012, il Moscadello e il Sant'Antimo.
Benvenuto Brunello non è solo una kermesse di vino, è la vetrina globale di uno dei prodotti leader del wine made in Italy nel mondo e richiama specialisti e giornalisti da ogni continente. In breve i risultati resi noti dal Consorzio di tutela: 180 milioni di euro il giro d'affari 2017 ovvero 10 milioni in più rispetto al 2016. La produzione complessiva - poco più di 9 milioni di bottiglie - è rimasta sostanzialmente stabile. Accanto al Brunello sono state prodotte 4,6 milioni di bottiglie di Rosso di Montalcino.
Due vini molto interessanti, il Sant'Antimo e il Moscadello, registrano una produzione rispettivamente di 250mila e 40mila bottiglie. Due chicche da non perdere.

Il Brunello piace nel mondo. Il 70% viene esportato, e il 30% dell'export finisce in Usa. Tutti amano il Brunello, quest'anno sarà Sting il protagonista della kermesse a Montalcino sabato 17 febbraio. E Sting ha investito in questa zona al pari di molti altri appassionati di livello internazionale.
Per un ettaro ci vogliono ufficialmente almeno 700mila euro, ma in tanti giurano che un milione potrebbe non bastare, per assicurarsi un Cru di indiscutibile bouquet.
L'annata 2013, ad assaggiare alcuni prodotti, è fluida, persistente, molto aromatica con sentori di frutti rossi.

Faro sulla Cina, che è a caccia di produzioni di altissima qualità e dal forte valore del brand, come testimoniato da Manfredi Minutelli, top manager italiano del gigante Alibaba. La Cina è una grande sfida e il Consorzio Montalcino è pronta a coglierla, ha rilanciato il presidente Patrizio Cencioni, così come siamo impegnati a studiare l'evoluzione del settore vinicolo, i cambiamenti climatici e l'evoluzione del consumatore globale. Tommaso Cortonesi, vicepresidente del Consorzio, rilancia sull'importanza delle masterclass, in Italia e all'estero, per far conoscere il prodotto e per far diffondere la cultura necessaria ad apprezzare quella grande icona dell'Italian lifestyle che è il Brunello.

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