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Essenza, il nuovo modo di bere il Cognac

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Essenza, il nuovo modo di bere il Cognac


Si chiama Essenza, ma sembra una lingua di fuoco pietrificata, un gioco di fiamme. Si chiama Fiamma, ma è l'essenza del Cognac. Sta tutto in questo gioco di parole e scambio di significati l'ultimo nato di casa Hennessy che, attenzione, non è uno spirit, ma uno straordinario (nel vero senso del termine, fuori dall'ordinario) bicchiere in vetro soffiato. È stato realizzato dall'artista campano Michele D'Agostino, ed è nato per degustare Fiamma, il cocktail a base di Hennessy Very Special proposto da Matteo Rizzolo, mixologist del Bar&Bistrot del Mandarin Oriental di Milano.

Il tema del “sacro fuoco” ispiratore di Hennessy, la “casa” del Cognac da più di 250 anni, è stato declinato da Rizzolo con un blend di Hennessy Very Special, Glenmorangie 10 years old e sciroppo di Malbec Terrazas de los Andes, arricchito da acqua di pepe nero e servito con flakes di tabacco cristallizzato.
Una bevanda inaspettatamente tiepida, con sentori affumicati ed esaltati
dal tabacco, ideale da assaporare davanti alle fiamme guizzanti di un caminetto circondati dal tepore di un ambiente soffuso. Perfetto abbinato al famoso Piccione dello chef del Mandarin Antonio Guida: Petto di piccione farcito con scaloppa di fegato grasso, salsa di pistacchio allo zafferano e rabarbaro.

Fiamma potrà essere degustato solo dagli ospiti del Mandarin Bar&Bistrot. Anche i bicchieri, vere e proprie creazioni artistiche, sono stati realizzati in tiratura limitatissima per l'hotel milanese della catena asiatica.

“Per creare il bicchiere Essenza sono partito dall'immagine mentale di un gruppo di persone che conversa e si sofferma anche su come si beve il Cognac: quando succede così, automaticamente il
contenuto del bicchiere viene analizzato e gustato con più attenzione e stupore” spiega Michele D'Agostino.
Da qui l'idea di realizzare un bicchiere che riprenda la forma di una fiamma sempre accesa. La “scultura da bere” poggia su una base realizzata con legno di rovere, lo stesso utilizzato per le barrique in cui riposa il Cognac. L'artista ha scelto un legno invecchiato 30 anni e l'ha patinato con Hennessy Very Special, trasportando così idealmente il consumatore in una barricaia immaginaria.
In una serata tutta dedicata a Hennessy il mixologist Matteo Rizzolo ha voluto sperimentare il prestigioso Cognac in molteplici sfaccettature. Hennessy Fresh, è un cocktail a base di Hennessy X.O. fatto cadere su lamponi freschi e una foglia di salvia, essenza di burro e Cloudy
Bay Sauvignon Blanc.
Mentre 251, Rue Saint Honoré è un cocktail di Vermouth francese infuso all'aneto e Champagne Ruinart Blanc de Blancs.
Hennessy X.O fu creato nel 1870 da Maurice Hennessy (pronipote del fondatore Richard Hennessy): un assemblaggio di
Cognac riservato alla famiglia e agli amici intimi, composto da acquaviti della “Grande Réserve” invecchiate oltre dieci anni che chiamò X.O, contrazione di “Extra Old”.

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