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Vino

Lunedì il D-day a Bruxelles sulle etichette nutrizionali per il vino, ma non c'è accordo

Strappo sul filo di lana. Alla vigilia (lunedì prossimo) della presentazione a Bruxelles della proposta di autoregolamentazione del settore in materia di indicazione in etichetta delle dichiarazioni nutrizionali e degli ingredienti, le cooperazione italiana si sfila.

La cooperazione italiana ha deciso di non firmare la proposta del Copa-Cogeca, l'organizzazione che rappresenta gli agricoltori e le cooperative agricole europee.

Quale il motivo? “La nostra ferma posizione – spiega Ruenza Santandrea, coordinatrice del settore Vitivinicolo dell'Alleanza – in merito all'obbligatorietà di indicare l'eventuale aggiunta di saccarosio tra gli ingredienti, che vede contrari tutti i paesi del nord Europa. La pratica dello zuccheraggio, che in Italia è vietata, è invece praticata in tutte le altre parti d'Europa, con l'eccezione di Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e di alcune aree della Francia”.
“Pur avendo cercato fino all'ultimo una posizione di compromesso – continua Santandrea – il Copa-cogeca ha deciso giovedì scorso di procedere con voto a maggioranza qualificata e allora noi ci siamo sfilati, ritenendo di agire con la massima coerenza in difesa degli interessi della viticoltura italiana”.
D'accordo ma non su tutto“Sulle soluzioni che il Copa-cogeca propone in materia di indicazioni nutrizionali siamo sostanzialmente d'accordo” – racconta Santandrea – ed eravamo pronti a sottoscrive tutta la prima parte del documento, ovvero: etichettatura elettronica (off label), con inserimento di un link che rimandi ad un sito web aziendale; indicazione solo delle calorie senza l'indicazione del contenuto di sale, proteine e grassi; considerazione come unità di misura di 100 ml per tutti i prodotti”.
Le diverse posizioni emerse nella seconda parte della proposta, quella relativa all'indicazione degli ingredienti, hanno invece visto un netto disallineamento dell'Alleanza cooperative con la proposta Copa-cogeca rispetto alla definizione di cosa si intenda per ingrediente del vino e cosa debba essere quindi eventualmente indicato in etichetta.
Per Santandrea non ci sono dubbi: “Ai consumatori va garantita informazione e trasparenza sull'elenco degli ingredienti. Se un'azienda fa ricorso al saccarosio, non può non indicarlo”.

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