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Campari rilancia Braulio: verso il raddoppio della produzione con 1600 mq…

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Campari rilancia Braulio: verso il raddoppio della produzione con 1600 mq di nuove cantine

Raddoppiare la produzione ed espandere la distribuzione, i prossimi obiettivi di Campari - che ha acquisito il brand nel 2014 - sull'amaro Braulio guardano al futuro con ottimismo.

Il 6 aprile sono state, infatti, inaugurate le nuove cantine del celebre amaro alpino dopo un anno di lavori, aggiungendo oltre 1600 mq al sito produttivo di Bormio che passa così da 4.880 mq a 6.516 mq, grazie a un intervento di restauro e ampliamento che ha coinvolto tutte le diverse aree: dai reparti di infusione e filtrazione fino al deposito dell'alcool e le cantine di invecchiamento.

In particolare, alle storiche e suggestive cantine risalenti al XIX e al XX secolo, si affianca ora uno spazio completamente nuovo all'interno del quale saranno aggiunte progressivamente 166 botti di rovere di Slavonia, con l'obiettivo appunto di raddoppiare, nell'arco di tre anni, la capacità produttiva di Braulio.

“È il mercato che ce lo chiede – afferma Lorenzo Sironi, senior marketing director Italy Gruppo Campari –. Braulio è uno di quei pochi esempi in cui la domanda supera di gran lunga l'offerta. E, caso ancor più singolare, sono sempre più i giovani ad avvicinarsi: studi ci confermano la crescita dei consumi proprio nella fascia dai 18 ai 30 anni”.

Grazie al nuovo intervento verranno prodotti 1 milione di litri in più, destinati a soddisfare sia la richiesta interna che quella estera. “E' sicuramente un piano ambizioso – prosegue Sironi –, ma in linea con i risultati di questo prodotto: nuove geografie e nuovi mercati si avvicinano a Braulio, e il nostro desiderio è di allargare il raggio di influenza oltre il Nord Italia. Il rito del dopo-cena italiano sta prendendo piede anche fuori Penisola. Obiettivi immediati saranno, oltre alla copertura del territorio italiano, andare in Stati Uniti e Paesi anglosassoni. Sempre senza snaturare l'autenticità e tipicità di Braulio, che è poi il suo grande punto di forza”.

L'amaro alpino, creato nel 1875 dal dottor Francesco Peloni, un farmacista locale, e prodotto in Valtellina a 1.225 m s.l.m., deve il suo sapore alle 13 erbe, bacche e radici segrete che lo compongono e alla permanenza fino a due anni nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia che si trovano nelle Cantine Braulio: un labirinto sotterraneo che si ramifica sotto le strade e le case della città vecchia.

“Questo importante progetto di ampliamento conferma la volontà di Campari Group di continuare a investire sul territorio di origine di Braulio, valorizzando, sia in Italia che all'estero, il suo autentico spirito alpino e la tradizionale ricetta segreta custodita gelosamente e tramandata da tre generazioni. Mantenere il legame con il territorio è la condizione essenziale per rispettare il prodotto e la sua autenticità”, conclude Sironi

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