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Storie di eccellenza

Vi ricordate i ristoranti del Buon Ricordo? Sono tornati, più forti che mai

Scagli la prima pietra chi non ha in casa un Piatto del buon ricordo. Anni Sessanta, gite fuori porta con la famiglia a caccia dei ristoranti dell'Unione (ancora sideralmente lontani i tempi delle guide globalizzate guidate dal marketing). I ristoranti del Buon Ricordo erano garanzia di cucina del territorio, materie prime di qualità, saper fare.

Cuochi e clienti in questi decenni sono molto cambiati, si sono evoluti (in qualche caso anche il contrario) ma l'Unione ha continuato a marciare.
Da qualche settimana ha un nuovo giovane presidente, Cesare Carbone, 43 anni, del ristorante Manuelina di Recco (Ge) e un energico segretario generale operativo, Luciano Spigaroli del ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello (PR).

Il presidente Cesare Carbone

Mai premesse furono migliori per un futuro che riesca a tenere l'associazione al passo con i tempi senza perdere le solide radici nella tradizione. Come a Recco - dove, non dimentichiamolo, è stata inventata l'omonima squisita focaccia al formaggio - e a Polesine Parmense, dove la famiglia Spigaroli da generazioni esalta e preserva il culto del culatello.
Per la prima volta nella sua storia il Buon Ricordo porta alla vice presidenza una donna, Giovanna Guidetti risoluta patronne dell'Osteria La Fefa di Finale Emilia (MO).

“Siamo consapevoli dell'importanza dell'Unione Ristoranti Buon Ricordo per la gastronomia italiana: è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, nel lontano 1964, e ha fatto veramente la storia della nostra ristorazione di qualità, difendendo e valorizzando - quando non era assolutamente di moda e non si aveva la consapevolezza del loro grande valore gastronomico e culturale - le peculiarità delle tante e diverse cucine della penisola, che rischiavano di diventare marginali, se non addirittura a volte scomparire - dice Carbone -.

Siamo però anche consci che il mondo della ristorazione in questi anni è radicalmente cambiato, e sta cambiando significativamente anche ora: stiamo perciò già lavorando attorno a nuovi spunti che ci permettano di intercettare tendenze e richieste del mercato, per continuare ad essere interpreti della migliore cucina di qualità e dell'accoglienza made in Italy e dare al Buon Ricordo una veste contemporanea. Il tutto, rinsaldando sempre di più quel forte legame di amicizia che ci lega: siamo un gruppo di amici con lavorano insieme, con filosofia e obiettivi comuni.”

Fra i primi progetti il rilancio dell'associazione all'estero, proprio per valorizzare il meglio della più autentica e rigorosa cucina italiana oltre confine.
Il nuovo corso è stato festeggiato nel più congruo dei modi, a tavola. Durante una grande festa organizzata all'Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense dalla famiglia Spigaroli per festeggiare i 50 anni di appartenenza al Buon Ricordo.

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