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Ecco cosa chiede il mondo del vino al Governo che verrà

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Vino

Ecco cosa chiede il mondo del vino al Governo che verrà

Aggregazioni, promozioni congiunte, collaborazioni più strette. Lavoro di squadra. Insomma, tutto quel che può servire a fare massa critica sui mercati internazionali. Oltre a interventi e misure per accrescere il valore della filiera e far sì che i primati nell'export inizino ad essere anche in valore e non solo sulle quantità. È quel che serve al mondo del vino italiano, secondo alcuni dei principali protagonisti dell'enologia made in Italy. Senza naturalmente dimenticare un impegno ancor più risoluto sulla sostenibilità (anche se siamo già il vigneto più bio d'Europa) e l'acquisizione di maggiori capacità nel maneggiare gli strumenti del marketing digitale, frontiera irrinunciabile del rapporto attuale con il consumatore.

Più valore, lavoro di squadra e sostenibilità

Al governo che verrà il vino italiano chiede naturalmente anche un intervento per limare la burocrazia che, nonostante il Testo Unico pesa ancora troppo sul settore.
Su quali mercati puntare? Usa oggi e sempre. Cina domani, ma continuando ad essere più attivi già ora. Nel video le testimonianze raccolte durante l'ultimo Vinitaly.

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