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Radici del Sud: i vini del Sud sempre più internazionali

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Radici del Sud: i vini del Sud sempre più internazionali

Un concorso enologico, una settimana di incontri B2B e con la stampa internazionale e un salone aperto al pubblico, ma anche un concorso dedicato agli oli e un'area interamente dedicata ai vini naturali.
Mancano pochi giorni all'apertura di Radici del Sud, il multievento dedicato alla valorizzazione dei vini da vitigno autoctono del Sud Italia che nel 2018 si terrà a Sannicandro di Bari dal 5 all'11 giugno. E cresce l'interesse internazionale verso la manifestazione, con la presenza di giornalisti e importatori provenienti da paesi stranieri nelle quattro giurie del concorso, oltre a molti ospiti italiani.
Il blind-tasting ha principalmente la funzione di promuovere e far conoscere soprattutto al pubblico internazionale quei vini da vitigni autoctoni del Sud ancora poco noti al di fuori dei confini nazionali.

Di anno in anno si affida a giornalisti o esperti di vino italiani che ben conoscono il panorama vitivinicolo del Sud Italia il compito di trasferirne i caratteri più identitari. «Tutto l'interesse per i vini delle nostre regioni ci fa capire l'importanza e l'efficacia del lavoro svolto in questi anni e ci sprona a proseguire nell'opera di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti - afferma Nicola Campanile, che coordina l'organizzazione della manifestazione – Quest'anno abbiamo 165 aziende che partecipano al tasting e ai meeting, dunque l'attenzione è in costante crescita».


Dopo gli incontri tra buyers e produttori e anche con i giornalisti, l'11 giugno al Castello Normanno Svevo di Sannicandro si terrà il Salone dei vini e degli oli aperto al pubblico, all'interno del quale ci saranno circa 100 espositori tra produttori di vino e olio e uno spazio dedicato ad aziende di prodotti gastronomici del Sud. Appassionati e addetti ai lavori potranno assaggiare e acquistare tutti i vini e gli oli presentati dalle diverse aziende e le numerose specialità gastronomiche proposte dagli espositori di food. Una speciale selezione di produttori di vini naturali troverà spazio al primo piano del Castello. La giornata si concluderà nel cortile del Castello con le premiazioni dei vini vincitori del concorso.


Radici del Sud e alta ristorazione
In serata, alla chiusura del Salone, l'evento si sposterà nella corte del Castello dove saranno allestiti i banchi di assaggio di tutti i 300 vini in concorso e di 20 etichette di olio di tutti i produttori presenti. Durante la serata saranno serviti i piatti di sette chef del Sud Italia: Giacomo Racanelli di Aromi Bistrot a Sannicandro di Bari (BA) proporrà Arancino con sivoni e ragu di scarti di maiale nero; Riccardo Barbera di Masseria Barera-Minervino a Murge (BT) presenterà Strascinati integrali con cozze, cime e fiori di zucchine; Peppe Zullo di Orsara di Puglia (Fg) preparerà i Maccheroncini di lenticchie rosse, ragu di melanzana chips di buccia di melanzana e menta; Mirko Balzano del Ristorante Triglia di Avellino Candele spezzate con code di cipolle e agnello; Giovanni Ingletti e Cosimo Russo de La Taverna del Porto di Tricase (LE) serviranno Fegato di pescatrice, ciliegie ferrovia e cipolla rossa di Acquaviva; infine Mariantonietta Santoro de Il Becco della Civetta di Castelmezzano (PZ) proporrà la sua Pecora alla materana in Pignata.

Info su www.radicidelsud.it

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