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Ostriche e birra al Petrus 1935

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LUOGHI

Ostriche e birra al Petrus 1935

Già si distingue per l'arredo interno – stile scandinavo con note post-industriali – giocato sul bancone bar e una suggestiva illuminazione come per il grazioso dehors con una ventina di coperti, nel tratto più tranquillo di via Fiori Chiari a Milano. Ma quello che rende particolare Petrus 1935 – Urban Restaurant & Raw Bar è la ricerca della qualità in un quartiere pieno di insegne dichiaratamente turistiche o comunque di livello medio-basso.

Nel locale aperto a novembre 2017 dalla famiglia Marveggio - qui rappresentata dai giovani Marco e Nicola – comandano le materie prime e la stagionalità, elementi che dettano la carta all'Osteria Petrus di Sondrio che funziona durante i mesi invernali, e nelle attività a Lampedusa in quelli estivi. Ecco perché all'offerta classica del raw bar, Petrus ha affiancato ora una carta stagionale che include una selezione di ostriche di altissimo livello. Fino a settembre, secondo disponibilità, si assaggiano tra le tante le Spéciales di Florence Tarbouriech, allevate nel nostro Delta del Po con la prelibatezza delle carni abbondanti (minimo 18% di riempimento), le francesi Royal di David Hervé, allevate nel Marennes-Oléron, considerate – specialmente dagli chef - le Rolls Royce delle ostriche per la cremosità, dolcezza e complessità, o le irlandesi Ostra Regal di Pascal Boutrais, che provengono dalla Bannow Bay, fortemente zuccherate e dalla persistenza minerale.

Da Petrus 1935, viste le origini dei proprietari, si ama abbinarle anche alla birra artigianale Valtellinese Revertis 72, una American Pale Ale, che in bocca entra dolce, leggermente caramellata, ma ha un finale amaro e lungo. Le ostriche vengono vendute singolarmente, o inserite nei plateau, ma anche proposte in una degustazione orizzontale di sette pezzi.


Per chi cerca qualcosa di diverso, le ostriche possono essere accompagnate da una Pimm's Cup, storico long drink. L'idea venne a un venditore di frutti di mare di Newnham, Kent: James Pimm (1798-1866), offriva uno speciale drink della casa come accompagnamento alle ostriche, servite nel suo Pimm's Oyster Bar, inaugurato nel 1823 vicino a Billingsgate, Londra. Versava gin, chinino, ed altre erbe, frutti e spezie in un beverone che si sposava bene con i molluschi e veniva servito in un boccale di metallo, con su scritto N. 1. La versione Petrus della Pimm's Cup , servita al bancone nel baloon, è leggermente modificata per meglio abbinarsi al gusto delle ostriche: profumata, molto aromatica, grazie all'uso del pepe fresco macinato che attenua le note più dolci del liquore.

I piatti estivi
Alla carta dei mesi scorsi dove restano piatti di grande successo – vedi gli Spaghetti alla Chitarra all'Astice o il Cubo di Spada alla Mediterranea – si sono aggiunte ricette di puro spirito mediterraneo come la Burratina con Acciughe di Lampedusa (su crema fredda di pomodoro, con crumble al burro e salsa verde al limone) e gli Spaghetti con stracciatella e acciughe, vero e proprio concentrato d'estate, che nella loro semplicità continuano a stupire. La carta dei vini è piccola, non banale con tanti bianchi italiani e francesi, insieme a una selezione di Champagne. Si sta bene a Petrus 1935, approdo sicuro in un Brera ancora non all'altezza – per il wine & food – di una zona piena di fascino e ben tenuta.

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