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Coop: 3 milioni di euro per allevare suini senza antibiotici

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L’ALLEVAMENTO NEL PIACENTINO

Coop: 3 milioni di euro per allevare suini senza antibiotici

Dopo la filiera avicola, bovina e delle uova il progetto di Coop Italia “Alleviamo la salute”, partito un anno fa e volto a contrastare l'antibiotico resistenza negli allevamenti di animali, ha inaugurato anche la filiera del suino per i salumi e le carni fresche. In totale si parla di oltre 150 allevamenti coinvolti che applicano la riduzione dell'uso di antibiotici e il completo non utilizzo negli ultimi quattro mesi di vita su oltre 300mila animali. Del capitolato una parte importante è costituita dal benessere animale, dal miglioramento delle condizioni di vita, oltre a un'alimentazione non ogm. Un impegno per l'insegna italiana che vale solo per questa filiera oltre 3 milioni di euro (5 milioni, una volta a regime), che Coop si impegna a riconoscere agli allevatori sotto forma di premio per ogni singolo animale.

L’allevamento nel Piacentino

Siamo andati a visitare un allevamento nel piacentino che aderisce alla campagna per vedere come funziona in concreto. I suinetti raggiungono la fattoria finito lo svezzamento e sostano in ampi reciti con paglia e alimentazione libera. “Rinforziamo la paglia ogni settimana e la sostituiamo completamente ogni tre – spiega l'allevatore –. Gli animali sono così liberi di grufolare e giocare. In tutti i capannoni la luce e l'aria sono naturali, entrando dalle finestre che corrono per tutta la lunghezza”.

I suini più grandi sono poi divisi in “stanze” a seconda dell'età, dove hanno spazio per muoversi e sdraiarsi, oltre ad arricchimenti ambientali, quali giochi e integratori di sali e vitamine. In ogni “stanza” sono collocate anche delle telecamere che servono all'allevatore per monitorare gli animali e a Coop per verificare il rispetto dei capitolati. I capi malati hanno un'apposita infermeria, separata. “Ma la percentuale è davvero bassa – precisa l'allevatore –, quando gli animali sono trattati bene non si ammalano”. I capi che richiedono medicinali, una volta guariti sono segnati con un bottone applicato all'orecchio ed esclusi dalla filiera Coop. Andranno ad altre trasformazioni.

“L'obiettivo che ci siamo dati non è affatto banale né scontato – dichiara Anotonino Sutera, buyer carni suine di Coop Italia –. Per riuscire a ottenerlo gli allevatori devono intervenire con azioni strutturali, di gestione e di management, di maggiore igiene, e garantendoci un miglioramento negli standard del benessere animale. Gli animali interessati subiscono la castrazione, ma in analgesia e non vengono sottoposti a mutilazioni come la limatura dei denti e progressivamente, entro fine anno, eviteremo anche il taglio della coda”.Agli allevamenti intensivi nella campagna “Alleviamo la salute” dei suini si affianca l'allevamento allo stato brado per la linea “Fior Fiore”, anche in questo caso animali alimentati senza uso di ogm (oltre a quanto liberamente trovano in natura, come bacche, ghiande ed erba) e senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi di vita. Circa 3000 suini cresciuti secondo natura in Toscana, sulle colline del Chianti e in Maremma. I maiali sono liberi di muoversi in un ambiente naturale, in parte boschivo, avendo a disposizione circa 250 mq ciascuno, o ripararsi e riposare in apposite casette.


La campagna “Alleviamo la salute” è partita ad aprile 2017 dal settore avicolo. Oggi conta 190 milioni di uova da galline allevate senza uso di antibiotici, 26 milioni di avicoli non trattati con antibiotici (3,2 milioni di euro di investimento), 130mila bovini adulti (1,2 milioni di euro).

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