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Amaro Ramazzotti investe nelle sagre d’Italia

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Amaro Ramazzotti investe nelle sagre d’Italia

Amaro Ramazzotti punta deciso sulle sagre sparse per l'Italia e vi dedica il 30% del proprio budget. Forte della scorsa edizione il brand milanese - che dal 1985 fa parte del Gruppo Pernod Ricard - replica anche quest'anno per tutta l'estate sostenendo 20 sagre italiane. “Le sagre diciamo che incarnano i valori di Ramazzotti: in primis la convivialità, ma anche la tradizione e il rispetto del territorio. Ultimamente si sente anche tra i giovani il desiderio di riscoprire le tradizioni, e noi vogliamo farci portavoce di tutte queste realtà autentiche del territorio italiano”, spiega Martina Fiorelli, senior brand manager di Amaro Ramazzotti.

Secondo l'ultima ricerca realizzata da italiani.coop e Robintur per l'estate 2018, infatti, le mete preferite dei turisti nostrani saranno quelle italiane (61% vs 39%) e in particolare quelle all'insegna della riscoperta delle bellezze naturali, paesaggistiche, culturali e gastronomiche. Natura e gastronomia diventano gli ingredienti per una fuga caratterizzata da nuove esperienze alla scoperta degli eventi locali, in particolare dalle sagre. Ogni regione, infatti, si distingue per le proprie specialità culinarie e in moltissimi paesini in estate ci sono eventi dedicati a leccornie che provengono dalla tradizione locale.

Il forte investimento in termini di budget ed energie di Amaro Ramazzotti sarà impiegato da maggio a ottobre, distribuito su 20 feste scelte in giro per la Penisola. “Lo scorso anno siamo partiti con il Nord Italia, ora ci spingiamo anche al Centro tra Emilia e Toscana, con una puntata al Sud”. Oltre alla partecipazione con degustazioni, animazione e sampling alle sagre in programma, la campagna prevede anche la creazione di un sito dedicato, tour in alcuni ristoranti della Penisola con piatti a base di Ramazzotti, una campagna social di engagement, affissioni nelle città e una guida che racconta le sagre con un pizzico di ironia e tante curiosità legate ai prodotti italiani e alle ricette.

Per sottolineare l'importanza del “gusto delle sagre” è stato anche inventato (o “scoperto”, come sostiene scherzosamente l'azienda) l'Ausano. Ovvero, il sesto gusto, che si aggiunge al dolce, all'amaro, al salato, all'acido e all'umami. “Si percepisce non solo con il palato e corrisponde a quella sensazione squisita che si attiva nel momento un cui si assaggia un determinato prodotto e subito scatta il nesso con un territorio, la sua tradizione, il folklore, il vissuto e i ricordi di ognuno di noi”, illustra Fiorelli. Il nome è un tributo al fondatore di Amaro Ramazzotti, un farmacista visionario che amava cimentarsi con formule ed erbe per creare sciroppi.

Seguendo la mappa delle sagre proposte da Amaro Ramazzotti potrete così scoprire che gusto ha il Cappelletto Ferrarese (15-24 giugno a Vigarano Pieve, Fe) che si dice tragga la sua forma nientemeno che dall'ombelico di Venere. O il Jambon de Bosses, arricchito con le erbe del Gran San Bernardo e il clima dei luoghi in cui viene stagionato, prodotto dal 1397 solo a Saint-Rhémy- en-Bosses, delizioso borgo della Val D'Aosta (8 luglio).

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