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Rosso pomodoro, il top degli spremitori per la salsa fatta in casa

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ESTATE IN CUCINA

Rosso pomodoro, il top degli spremitori per la salsa fatta in casa

Instagram, Pinterest, Youtube traboccano di cibo, di ricette, di idee folli o intelligenti per avere menu variati, per risparmiare e per una dieta sana. E da qualche anno, stanno diventando di moda antiche tecniche di cottura e di elaborazione dei cibi come, per esempio, quelle di preparare in casa marmellate, confetture, sottolio e sottoaceti. E, essendo il tempo dei pomodori maturi, sui social network si vedono spesso i tutorial dedicati a come preparare la classica passata casalinga. Questa operazione è molto semplice da fare e soprattutto, rispetto al passato, è possibile usare versioni domestiche di macchine passapomodoro professionali che accelerano il lavoro.

Il vademecum per una pummarola perfetta
Ed è possibile conservare in modi diversi ma molto molto salutari la passata che, ricordiamolo, è delicatissima , tende ad alterarsi se non viene conservata in modo perfetto. Con le nuove tecnologie si possono ottenere risultati eccezionali. Come si comincia? Scegliendo un passa o spremi pomodoro manuale o elettrico di qualità, realizzato in alluminio oppure ghisa stagnata (professionale) oppure in acciaio inox della lega speciale 18/10. Poiché il pomodoro è fortemente acido la scelta dell'apparecchio e del “corredo” da usare nell'operazione, è molto importante. Occorre verificare la potenza e la capacità perchè un passapomodoro di potenza ridotta andrà bene solo per chi ha piccole quantità di di pomodori da preparare, altrimenti il lavoro può richiedere troppo tempo e diventare pesante. Attenzione alla semplicità d'uso e di smontaggio; meglio se i componenti si possono lavare in lavastoviglie.


Con il sottovuotoè meglio
Chi possiede un orto che sforna notevoli quantità di pomodori dovrà scegliere un modello elettrico con una capacità di trattamento di circa 150 kg all'ora. Ogni apparecchio è accompagnato da descrizioni, consigli, ricette e idee. Vi sono comunque alcune regole importanti da conoscere bene a partire dai pomodori: devono essere i San Marzano oppure quelli classici da sugo e e comunque maturi senza essere molli. Devono essere solo tagliati a metà e poi passati subito nell'imbuto che li trasferisce alla pressatura. Per non buttar via nulla, i resti della spremitura, bucce e semi, andranno di nuovo pressati per estrarre tutto ma proprio tutto il succo ancora presente. La purea pronta per la cottura deve essere omogenea e messa a cuocere in una pentola di acciaio inox , oppure ferro o porcellana, materiali che resistono in modo eccellente all'acidità elevata dei pomodori. Nel frattempo occore sterilizzare i vasi, operazione lunga, un po' laboriosa, complicata ma essenziale. Per evitare che la passata vada a male si può mettere la purea appena cotta in vasi a chiusura stagna nel congelatore dove possono restare due mesi, dopo di che occorre consumare la passata.

Oggi, per avere una conservazione eccellente con sapori e profumi straordinari, c' è il sottovuoto che, eliminando l'ossigeno, nemico numero 1 del pomodoro, blocca a lungo qualsiasi forma di degrado della passata che resisterà molto molto di più mantenendo tutto: nutrienti, profumi, sapori e colore. Ovviamente mettendo tutte le confezioni nel congelatore.

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