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La cucina Mediterranea sale in cattedra. A Napoli il corso di laurea…

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I NUOVI PROFESSIONISTI DEL CIBO

La cucina Mediterranea sale in cattedra. A Napoli il corso di laurea triennale

Il cibo e il territorio, la cultura e il valore di un immenso patrimonio enogastronomico in un nuovo corso di laurea del dipartimento di Agraria dell'università Federico II di Napoli ( è il primo in Italia in un ateneo pubblico) : parte a settembre la triennale in Scienze gastronomiche mediterranee. Formerà 50 studenti che diventeranno professionisti del food&beverage. Saranno esperti di filiera.

Teoria, pratica e un ristorante
Teoria e pratica si svilupperanno tra la sede dell'ateneo - la storica Reggia borbonica di Portici, sede di Agraria - e i laboratori didattici di Eccellenze Campane, polo enogastronomico, con sede a Napoli, Londra, Milano, che riunisce piccole imprese locali e le migliori produzioni regionali. I ragazzi avranno a disposizione cucine attrezzate, un birrificio, un laboratorio di pasticceria, una panetteria, una pizzeria, un caseificio. E sperimenteranno sul campo la gestione di un vero ristorante.

I nuovi professionisti del cibo
«Il corso di Scienze gastronomiche mediterranee rappresenta una forte innovazione nel quadro nazionale. L'obiettivo è promuovere professionisti del cibo che guardino a questo tema a 360°, combinando competenze più specifiche ad aspetti di cultura più generale, in modo da trasformare il cibo in risorsa - ha sottolineato Gaetano Manfredi, rettore della Federico II – Il corso che parte presso il dipartimento di Agraria, un'eccellenza dal punto di vista scientifico, testimonia che formare nuove professionalità è compito delle realtà che hanno il maggiore background scientifico».

Le materie di studio
Tra le materie di studio, enogastronomia e processi produttivi legati ai territori (in particolare l'area Mediterranea), tecnologie alimentari, storia e cultura del cibo, sicurezza alimentare, imprenditorialità, promozione del patrimonio enogastronomico. Paolo Scudieri, presidente di Eccellenze Campane, ha dichiarato: «Con il nostro coinvolgimento vogliamo dare un contributo concreto. Riteniamo che dietro ogni professionista del cibo ci debba essere una formazione completa, che comprenda oltre agli aspetti tecnici e scientifici anche quelli legati al marketing e alla comunicazione».

Un patrimonio unico al mondo
Alla presentazione dell'iniziativa hanno partecipato imprenditori e chef (Gennaro Esposito, Pietro Parisi, Teresa Iorio, Franco Pepe), accademici e giornalisti di settore. Anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Marco Bussetti, che ha dichiarato: «Il patrimonio gastronomico alimentare italiano di queste zone è unico al mondo. E deve essere considerato un sapere che consentirà alle nostre donne e ai nostri uomini di accedere con grande professionalità al mondo del lavoro. Un lavoro che dovrà essere regolamentato da un contratto», ha tenuto a sottolineare.

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