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Questo articolo è stato pubblicato il 12 aprile 2012 alle ore 11:10.

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Mosca chiama i privati a modernizzare l'economia. Nella foto il Micex di Mosca (Reuters)Mosca chiama i privati a modernizzare l'economia. Nella foto il Micex di Mosca (Reuters)

Dmitrij Medvedev vuole che sia un "Governo aperto" quello che si appresta a guidare dal 7 maggio in poi, dopo l'insediamento di Vladimir Putin alla presidenza: ed è indicativo che due giorni fa il futuro premier abbia scelto la Borsa di Mosca come sede del primo gruppo di lavoro. «In quell'occasione Medvedev ha sottolineato la necessità di portare a termine il processo di privatizzazione con coraggio», dice a Milano Aleksej Paramonov, console generale della Federazione russa, a dimostrazione che a Mosca «l'espansione del settore privato nell'economia è una priorità dichiarata ai massimi livelli».

Si ricostituirà un equilibrio: il programma di privatizzazione che la Russia si appresta ad avviare mette in gioco nomi come Gazprom e Sberbank per un valore di 30 miliardi di dollari, da qui al 2014. È lo sfondo che la Borsa russa ha scelto per presentarsi per la prima volta alla comunità finanziaria di Milano, ieri a Palazzo Mezzanotte, e mettere l'accento in questo momento di svolta sulle opportunità che si aprono in Russia per imprese e investitori.

«Nei listini della Borsa russa ci sono molti nomi e molte sorprese, che non si chiamano solo Gazprom», puntualizza l'organizzatore dell'incontro, Vincenzo Trani: presidente di una investment company, General Invest, che è l'unico broker italiano sulla Borsa russa e si propone come "cavo" per collegarla ai nostri investitori. Tiene a sottolineare la rapidità dei cambiamenti che dal 2008 a oggi, superata senza grossi traumi la crisi, hanno introdotto in Russia un nuovo clima economico e finanziario: banche russe che non subiscono più la concorrenza occidentale ma sono a loro volta attive all'estero, imprese che guardano all'Europa dall'alto di un potere di investimento superiore a quello di altri Paesi, «quando nella nostra mentalità pensiamo ancora agli oligarchi: è invece un sistema che si muove con loro». Nei prossimi sei anni, ricorda Trani, per la Russia è prevista una crescita costante, legata al passaggio da un'economia basata sull'esportazione di materie prime a un modello di sviluppo fondato sulla modernizzazione e la domanda interna: «La sorpresa che dobbiamo aspettarci è il decollo della classe media sulla scia del rafforzamento delle piccole imprese e del mercato», dice Trani.

La Borsa Micex-Rts, risultato della fusione del dicembre scorso tra il Moscow Interbank Currency Exchange denominato in rubli e il Russian Trading Index in dollari, intende svilupparsi di conseguenza, con l'aiuto di capitali esteri. «L'economia russa ha un potenziale di crescita molto promettente - dice a Milano Ekaterina Novokreshchenykh, vicepresidente di Micex-Rts e responsabile per il mercato primario - e la nostra ambizione è entrare a far parte delle prime cinque Borse mondiali per capitalizzazione di mercato, diventare una piattaforma per operatori e investitori internazionali e incrementare il turnover: grazie anche alle privatizzazioni, che porteranno un gran numero di nuove Ipo quest'anno e in quelli successivi».

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