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Questo articolo è stato pubblicato il 19 aprile 2012 alle ore 06:50.
MILANO
Esselunga batte la crisi dei consumi, prosegue nel piano di espansione (tre i nuovi superstore previsti nel 2012, di cui uno aperto ieri nei dintorni di Milano) e prepara per il 2013 (o i primi del 2014) lo sbarco nell'area di Roma, con due punti di vendita. Per quanto riguarda la politica commerciale il gruppo distributivo segnala che a fronte delle pressioni inflazionistiche e dall'aumento di accise e imposte continuerà lo sforzo per contenere le spinte e difendere il potere di acquisto delle famiglie.
Secondo i dati del progetto di bilancio 2011 approvato dal Cda (presieduto da Vincenzo Mariconda), la catena distributiva che fa capo a Bernardo Caprotti, ha incrementato il giro d'affari del 4,3% a fonte di una flessione media delle vendite al dettaglio intorno all'1,4%. Il fatturato si è dunque attestato a quota 6,630 milioni e la catena commerciale si conferma un modello di redditività: l'esercizio 2011 registra infatti un risultato operativo pari a 362,8 milioni, sostanzialmente in linea con il 2010, mentre l'utile netto si è attestato sui 209,4 milioni in lieve calo a fronte dei 213,1 milioni dell'esercizio precedente, dopo aver contabilizzato – si legge in una nota del gruppo – imposte sul reddito pari a 137,7 milioni, in crescita rispetto ai 132,6 milioni dell'esercizio 2010.
Esselunga precisa poi che nel valutare la redditività va considerato l'impatto che ha avuto la contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali: senza questo effetto il risultato operativo sarebbe stato di 379,9 milioni, superiore rispetto ai 341,4 milioni del 2010 per effetto dell'incremento dei ricavi e delle azioni di contenimento dei costi. Inoltre, sempre senza l'applicazione della nuova normativa, l'utile netto sarebbe aumentato a quota 221,2 milioni dai 197,3 milioni del 2010.
Il progetto di bilancio 2011 indica poi che «l'indebitamento finanziario netto si riduce a 145,1 milioni dai 259,3 milioni di fine 2010 per il flusso generato dalla gestione operativa nonostante investimenti effettuati nel corso del 2011 pari a 249,7 milioni dedicati principalmente allo sviluppo e all'ammodernamento della rete vendita, dei centri di lavorazione e dei poli logistici. Nel corso del 2011 è stato aperto il negozio di Moncalieri, riaperto quello di Milano in via Losanna, ampliati i punti vendita di Lecco, Desenzano del Garda, Macherio e Lucca; un nuovo superstore a Varedo ha sostituito il vecchio negozio».
Lo sviluppo della catena distributiva ha consentito di espandere ulteriormente l'occupazione. Nel 2011 l'organico è salito a quota 19.685 dipendenti, con la creazione di 300 nuovi posti di lavoro. La crescita dell'occupazione prosegue: con il nuovo negozio di Garbagnate, aperto ieri, sono stati creati 80 nuovi posti.
Infine, Esselunga dichiara di aver incrementato i listini dei fornitori del 3% nel corso dell'anno scorso, minimizzando i trasferimenti sui prezzi finali, mentre è continuata la crescita dei clienti fidelizzati.
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Stima sul fatturato del gruppo
Esselunga nell'esercizio 2011
6,63 miliardi
Il giro d'affari
Gli utili netti del gruppo indicati
nel progetto di bilancio 2011
209,4 milioni
I profitti
Valore indicato nel bilancio 2011,
in linea con il risutato del 2010
362,8 milioni
Risultato operativo
Numero complessivo dei dipendenti,
300 i nuovi posti lo scorso anno
19.685
L'organico
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