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Questo articolo è stato pubblicato il 21 giugno 2012 alle ore 06:45.

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Proroga di Malagrotta fino a fine anno senza segnalare contestualmente il sito per la discarica provvisoria. È lo scenario più probabile per evitare il caos rifiuti a Roma emerso ieri dall'audizione del commissario straordinario Goffredo Sottile in commissione ecomafie a San Macuto. Il 30 giugno è prevista la chiusura di Malagrotta, la maxi discarica nel mirino della commissione Ue per il conferimento di rifiuti non trattati. E la prossima settimana Sottile ha annunciato che firmerà la proroga: «Entro il 29 giugno dovrò prorogare la discarica di Malagrotta ed entro la stessa data dovrò indicare il sito della discarica temporanea alla Commissione Ue altrimenti l'Italia rischia di fare una pessima figura».

Saranno due le carte che il commissario tenterà di giocare con Bruxelles per arrivare a una scelta del sito ben ponderata: il piano per aumentare la differenziata a Roma annunciato nei giorni scorsi e il potenziamento dei quattro impianti Tmb (trattamento meccanico biologico) del Lazio utilizzati molto al di sotto delle loro potenzialità: due gestiti dall'Ama (municipalizzata capitolina) e due dalla Colari a Malagrotta. «Se veramente parte il piano di differenziata spinta – ha ammesso Sottile – e se riusciamo a rendere più efficienti gli impianti di Tmb, potrei anche correre il rischio di non indicare il sito entro il 29 giugno, per venire incontro all'esigenza oggettiva di svolgere degli accertamenti approfonditi». Un passo fondamentale per ogni decisione seria come rimarcato più volte dal presidente della Commissione Gaetano Pecorella. La mancanza di verifiche tecnico-scientifiche aveva infatti nei giorni scorsi bruciato le scelte fatte sia su Corcolle che su Pian dell'Olmo. Due dei sette siti segnalati dalla regione Lazio, che però la scorsa settimana ha rimesso in discussione l'intero elenco. La strada per individuare il sito alternativo a Malagrotta sarà tortuosa e con qualche sorpresa. «Spero di sapere tra oggi e domani se resteranno i depositi della raffineria (la Total a Malagrotta, che sarà chiusa, ndr), perché questo potrebbe indirizzare la scelta che devo prendere con tempestività».

Il prefetto ha illustrato anche i dati sulla raccolta dei rifiuti a Roma: «Su 4.500 tonnellate al giorno, 500 vengono intercettate dalla raccolta differenziata». Dati corretti in serata dall'Ama che ha confermato la quota di differenziata al 25% a Roma. Oggi intanto la Commissione Ue dovrebbe chiudere una delle tre procedure d'infrazione aperte nei confronti dell'Italia per la questione rifiuti nel Lazio.

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