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Questo articolo è stato pubblicato il 30 ottobre 2012 alle ore 19:25.

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Mare d'estate, montagna d'inverno. Perché? L'industria turistica italiana deve svincolarsi da una stagionalità ancora troppo forte. A rilevarlo è l'Osservatorio Bit in un'elaborazione esclusiva per il Sole 24 Ore, da cui emerge che il tasso di stagionalità (la differenza percentuale tra presenze nell'alta stagione e nella bassa) è sceso solo dal 6,8% nel 2000 al 5,8% nel 2011, con il 49% di arrivi e il 61% di presenze concentrati tra giugno e settembre.

Dopo l'estate della crisi, che per la prima volta ha visto una flessione di presenze alberghiere ad agosto (-1,1%), e -10% di fatturato, la parola d'ordine è destagionalizzare. Tanta è la strada da fare. Il mare d'inverno è associato soprattutto a mete esotiche, alla portata di pochi, ma anche il mare italiano ha il suo appeal invernale: per attrarre, secondo Confesercenti-Assoturismo, deve puntare su una logica di prodotto che integri arte, tradizioni, natura, enogastronomia, benessere. Questa la strategia di Pugliapromozione, che ha scelto di non promuovere eventi nuovi, ma mettere a rete l'offerta esistente su tutto il territorio, lavorando a fianco deagli operatori turistici, con un obiettivo comune: +4% di presenze invernali. «L'operazione ha richiesto un investimento di soli 300mila euro – sottolinea il dg Giancarlo Piccirillo – e sta avendo un impatto occupazionale: oltre 40 ragazzi sono stati impiegati negli uffici informativi, finalmente aperti 7 giorni su 7». È appena partito il programma "Discovering Puglia", percorsi da 2 ore a un giorno alla scoperta di riserve naturali, eno-gastronomia, tradizioni rurali, come la Focara di Novoli, rinnovatasi coinvolgendo artisti internazionali, o i presepi di cartapesta del Salento.

Per rialzare la testa, svincolandosi da vecchi stereotipi (mare e San Remo), la Liguria scommette sui social network. L'agenzia regionale "In Liguria" ha scelto di non fare promozione standard, ma presidiare i canali social, per trasmettere immagini emotive, oltre il mare. L'operazione sta portando frutti: 61.662 utenti unici ad agosto (+125%), con il 78,9% di nuovi visitatori, sul portale www.turismoinliguria.it; oltre 25mila fan della pagina Facebook in un anno; 2.079 visite al blog e 164 follower su twitter in un mese.

Anche per le terme euganee, che hanno denunciato un crollo del 40% di presenze estive, destagionalizzare è una necessità. Lo fa da trent'anni l'hotel Relilax di Montegrotto, che, dopo aver abbattuto da 75 a 55 anni l'età media dei clienti, ha investito 4 milioni per la nuova spa di 2.500 mq, che d'estate ha portato a un +25% di presenze rispetto al 2006, e d'inverno (apertura 11 mesi l'anno) proporrà 75 trattamenti e diet week al costo di 1.200 euro. Sempre in ottica di destagionalizzazione, UNA Hotels Versilia, a Lido di Camaiore, ha appena aperto al pubblico il suo centro benessere, con percorso 2x1 a 29 euro.

E in città? Cercansi grandi eventi. Come la mostra di Picasso a Palazzo Reale di Milano, con oltre 200 opere dal Museo Nazionale Picasso di Parigi, promossa da 24 Ore Cultura con l'assessorato alla Cultura del Comune di Milano. «L'inversione di tendenza di Milano, storicamente legata ai viaggi d'affari, è iniziata con l'apertura del Museo del Novecento, ma deve accelerare - dice il direttore del Park Hyatt Milano, Claudio Ceccherelli – perché i picchi di presenze per la fiera del mobile e la settimana della moda non bastano più all'industria alberghiera milanese, che ha visto crescere l'offerta (7, con l'apertura dell'Armani, gli hotel extra-lusso della città) e non la domanda».

Napoli aspetta Capodanno, che si trasferisce sul lungomare, con dance hall e, di rigore, fuochi d'artificio. Nel frattempo, il 6 dicembre si apriranno le vie dei presepi (Decumani e San Gregorio Armeno) e 12 percorsi turistici verso inedite prospettive del patrimonio della città, illuminata (7 dicembre-6 gennaio) da «Luminaria, l'Open Air Exhibition», realizzata da 10 artisti.

L'extralusso scavalca la crisi e le stagioni, grazie alla lungimiranza di imprenditori illuminati. Come Roberto Sciò e Carmen Moretti de Rosa. Ad accomunarli è la proposta innovativa per l'autunno/inverno: l'affitto in esclusiva del La Posta Vecchia di Palo Laziale (19 suite, piscina interna, beauty club, prima colazione, bar e staff a 14mila euro al giorno) e Casa Badiola Golf House, a 7 km da Castiglion della Pescaia (14 camere e suite a 3.500/4.000 euro al giorno per un minimo di 3/2 notti, esclusi cuoco, kids club ecetera). Sono già arrivate prenotazioni per meeting, matrimoni e feste private.

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