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Questo articolo è stato pubblicato il 22 dicembre 2012 alle ore 08:18.

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MILANO
Per Crif continua il risiko globale. La multinazionale bolognese ha messo a segno una tripletta: ha rilevato un gruppo societario turco, con sede a Istanbul, costituito da Dun & Bradstreet Turkey, Finar e Kompass Turkey. Le società rilevate forniscono servizi alla business community turca tramite un database di 1,2 milioni di imprese che consente anche l'accesso al Dun & Bradstreet worldwide network.
L'acquisizione consolida Crif nel business delle informazioni creditizie e commerciali e delle soluzioni per la gestione del rischio. Dopo una raffica impressionante di acquisizioni, la società è ora presente con proprie unità operative o partnership in quattro continenti e in una quarantina di Paesi, compresi Stati Uniti, Cina e Russia.
«Nonostante cresca a ritmi sostenuti – spiega Carlo Gherardi, ad di Crif - la Turchia ha ancora un grande potenziale. Per questa ragione lo seguivamo con attenzione da tempo, cercando la giusta opportunità per potervi entrare. Inoltre, l'integrazione tra le soluzioni di Crif e quelle di Dun & Bradstreet Turkey, Finar e Kompass Turkey ci permetterà di fornire soluzioni avanzate per la valutazione del rischio e il supporto alle decisioni». La Turchia nel business delle informazioni creditizie e nella gestione del rischio è ancora un terreno quasi vergine.
Quanto alle singole acquisizioni, Finar è leader nella fornitura di business information e collabora con le più importanti banche turche e le società finanziarie. Kompass Turkey è collegata a Finar e offre un database B2B con tre milioni di imprese sia turche che estere.
Crif fa capo per l'88% a Cribis holding (riconducibile a Gherardi), per il 5,1% a Bnl e per il 2,6% a Deutsche Bank. Oggi nel mondo 1.900 banche, 25mila società finanziarie e 25mila imprese utilizzano i servizi della multinazionale bolognese. Quest'anno il fatturato dovrebbe arrivare a sfiorare i 285 milioni, con significativi investimenti in sviluppo e innovazione. Nel 2011 i ricavi consolidati del gruppo (che ha 1.500 addetti) sono stati di 255 milioni, un Mol di 69 milioni e un utile netto di 21,5 milioni. L'anno scorso ha investito 118,7 milioni in R&S su nuovi prodotti. La società aveva una posizione finanziaria netta di 140 milioni ma un patrimonio di un centinaio di milioni. E per il futuro? Crif continua a produrre molta cassa e sembra in grado di sostenere una politica di acquisizioni.
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