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Questo articolo è stato pubblicato il 26 settembre 2013 alle ore 06:51.

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BERGAMO
Un piano di investimenti e di espansione che suona come il definitivo riscatto dell'intero distretto della gomma del Sebino, passato attraverso anni di difficoltà pesanti, tali a un certo punto da pregiudicare il futuro dello stesso comprensorio. Il picco di crisi del 2007, però, è ormai alle spalle e le aziende si stanno attrezzando per la ripresa. È il caso della Argomm di Villongo (Bg), una delle aziende leader del comprensorio, che ha concluso un'acquisizione da 4 milioni di euro in Thailandia, che le garantirà verticalizzazione dei processi e ampliamento della gamma di prodotto. Ora è ai blocchi di partenza un piano di investimenti da 3 milioni per sostenere l'acquisto, mentre in Italia cresce l'occupazione, si mettono a budget 2,5 milioni in tecnologia e si guarda con convinzione ad una nuova acquisizione negli Usa. «Esportiamo già da tempo più dell'80% del fatturato fuori dall'Europa – spiega il ceo di Argomm Ercole Galizzi –: i nostri clienti sono multinazionali con casa madre europea, ma ben presenti sui mercati asiatico e sudamericano. Per questo motivo nel 2011, scrollata di dosso la crisi del 2007, abbiamo programmato questo piano di internazionalizzazione».
Argomm, che dà lavoro a 650 dipendenti, fattura circa 62 milioni, per la maggior parte nell'automotive (componenti tecnici in gomma, prodotti termoplastici e silicone liquido, magneti permanenti). L'obiettivo di medio periodo è arrivare a 100 milioni, anche in forza del nuovo piano di internazionalizzazione. Il primo passo, come detto, è stato l'Asia. Dopo avere vagliato diverse opportunità («abbiamo fatto scouting in Corea, Cina, India, Vietnam», spiega il ceo), la scelta è caduta sulla Thailandia, dove Argomm ha rilevato dal fondo d'investimenti asiatico Navis Capital il 100% delle società Rps Technologies Ltd, realtà produttiva da 7,6 milioni a 35 km da Bangkok, e di Rps Technologies Inc, struttura commerciale e centro logistico in Ohio, in Usa. L'azienda thailandese, che occupa 250 addetti su un'area coperta di 4.300 metri quadrati «ha già contratti – aggiunge il ceo – con clienti europei per il mercato locale, cinese e coreano, con Audi e Volkswagen come clienti finali». Con questa acquisizione l'azienda bergamasca – possiede anche impianti a Sulbiate (Mb), Codogno (Lo), in Romania, in Spagna, oltre a un ufficio tecnico a Stoccarda – amplia la propria gamma prodotti, aggiungendo nel proprio portafogli la produzione di articoli tecnici in gomma e gomma metallo per il settore dei sistemi frenanti automotive e la produzione di lame in gomma per i tergicristalli. Inoltre l'acquisizione thailandese offre ad Argomm l'opportunità di integrare a monte il proprio processo produttivo, poichè Rps Technologies produce anche mescole. «L'operazione – spiega Galizzi, che è anche presidente di Confindustria Bergamo – consentirà sinergie tra l'Italia e la Thailandia. Dal punto di vista commerciale, però, l'approccio resta dooor to door: produciamo in Asia per vendere in Asia, anche perchè i dazi per l'esportazione in Europa sono elevati».
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