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Questo articolo è stato pubblicato il 29 gennaio 2014 alle ore 19:17.
L'ultima modifica è del 30 gennaio 2014 alle ore 17:43.

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(Corbis)(Corbis)

La cucina italiana, si sa, gode di grande fama e prestigio negli Stati Uniti, che ne apprezzano i sapori, la fantasia, ma anche l'aspetto salutistico di molti suoi ingredienti e combinazioni. E ora, grazie a un'azienda padovana, anche gli animali domestici d'Oltreocaeno potranno apprezzare il cibo «made in Italy» e sano. Una specie di «dieta mediterranea» pensata appositamente per loro.

SanyPet, società di Bagnoli di Sopra fondata nel 1996 da Sergio Canello, medico veterinario esperto in patologie legate all'alimentazione, è infatti la prima azienda riesce a ottenere l'autorizzazione Usda (United States Department of Agricolture) per commercializzare pet-food secco negli Stati Uniti. Un doppio successo per la realtà italiana che vale circa 20 milioni di fatturato (di cui 18 in Italia e 2,1 all'estero) e che della «salute degli animali attraverso l'alimentazione» ha fatto la sua bandiera. Da un lato l'orgoglio per aver superato gli «esami» degli enti americani: già di per sé molto severi in materia di mangime per i «pet», lo sono oggi più che mai, in seguito ad alcuni scandali sulla composizione degli alimenti per animali che hanno portato alla morte di centinaia di esemplari. Tanto che lo scorso ottobre la Food and Drugs Administration, dopo il decesso di 600 pet causato da cibi importati dalla Cina, ha dato una ulteriore stretta sulle regole di importazione.

Dall'altro lato, per l'azienda il mercato statunitense si presenta come una grande opportunità: basti pensare che il valore stimato è superiore ai 21 miliardi di dollari, con una spesa media annua in mangimi di 239 dollari per i cani e 203 per i gatti (al 2012).

Un mercato - forse proprio per la sua potenzialità - estremamente difficile da penetrare. L'azienda padovana, per ottenere l'autorizzazione da parte delle autorità statunitensi, ha dovuto sostenere diverse procedure di verifica del sistema di gestione qualità e igiene, concluse con una visita degli ispettori americani agli stabilimenti di Bagnoli, dove produce mangimi dietetici, biologici e di mantenimento per cani e gatti.

«È un passaggio importante per la nostra azienda - ha commentato l'ad Massimo Parise - ma anche per tutto il settore italiano del pet-food. Abbiamo già avviato una succursale in Florida, che avrà il compito di creare la rete commerciale di vendita». L'azienda è già presente con i suoi prodotti in Russia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Francia, Kazakistan, Belgio, Olanda, Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Slovacca, Svizzera, Croazia, Slovenia, Norvegia, Estonia, Bielorussia e Ucraina. Le principali difficoltà che si incontrano su questi mercati, spiegano dall'azienda, sono barriere a livello legislativo e doganale.

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