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Questo articolo è stato pubblicato il 14 marzo 2014 alle ore 16:21.

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La quarta edizione di FareTurismo che si è svolta nei giorni scorsi a Roma si chiude con un bilancio positivo e con un muovo appuntamento a Milano dal 2 al 4 aprile.

Con il IX incontro dei presidenti dei corsi di laurea in Turismo, dal tema «Il mondo accademico incontra le organizzazioni di categoria, le associazioni professionali, le startup del turismo», organizzato in collaborazione con la Sistur (Società Italiana di Scienze del Turismo), si è conclusa la quarta edizione di FareTurismo, evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche, ideato e organizzato dalla Leader srl. Quest'anno, in vista dell'Expo Milano 2015 (che ha concesso il patrocinio morale insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), per la prima volta FareTurismo ha avuto luogo insieme a FareAgroalimentare per sfruttare al massimo tutte le possibili sinergie e ampliare le opportunità di lavoro anche nell'enogastronomia e nella ristorazione.

«Il turismo, l'enogastronomia e la ristorazione - dice Ugo Picarelli, direttore di FareTurismo - sono opportunità che il nostro Paese deve cogliere per uscire dalla crisi, ma è necessario puntare sulla qualità. Il che significa qualità degli alberghi, delle infrastrutture, delle città e cultura dell'ospitalità da parte dei cittadini. È necessario formare i giovani con grande responsabilità per permettere loro di acquisire specifiche competenze: un evento come FareTurismo vuole colmare il gap esistente fra domanda e offerta di lavoro».

Sul rapporto tra formazione e mondo del lavoro si sono soffermati nei loro interventi i sottosegretari al ministero dei Beni culturali, Francesca Barracciu, e alla Ricerca, Gabriele Toccafondi. «Mi colpisce - ha sottolineato il sottosegretario Barracciu, alla sua prima uscita ufficiale - riscontrare alla base della manifestazione una visione d'insieme che spazia tra incontro di domanda e offerta e aggiornamento professionale. La formazione è fondamentale per il rilancio. L'Italia deve recuperare molto in tutti i settori, turismo compreso». E il sottosegretario Toccafondi, partendo dal dato della disoccupazione giovanile (il 42,5% dei giovani italiani è inoccupato o disoccupato), ha rimarcato come la scuola debba cambiare e dialogare con il mondo del lavoro: parola chiave "contaminazione".

FareTurismo 2014 ha accolto 5.000 visitatori, 60 istituti professionali alberghieri, tecnici del turismo e commerciali con indirizzo turistico provenienti da 10 regioni; ha consentito circa 2.000 colloqui di selezione effettuati con 30 aziende turistiche. Nello stesso tempo presso il Salone espositivo, Its, Università e Scuole di Formazione hanno promosso l'offerta formativa dedicata al turismo mentre istituzioni, enti, organizzazioni nazionali di categoria, associazioni professionali, agenzie per il lavoro e agenzie web di recruiting hanno illustrato le opportunità occupazionali nel settore.

Il prossimo appuntamento con FareTurismo è per la prima edizione milanese dal 2 al 4 aprile presso il Centro Congressi della Provincia, dove sono previsti 1500 colloqui di selezione, con il programma già online da oggi su www.fareturismo.it

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