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Questo articolo è stato pubblicato il 28 marzo 2014 alle ore 14:42.

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In un Piemonte che resta sempre in attesa della ripresa reale e generale, l'agroalimentare rappresenta sempre un settore trainante e l'appuntamento di Verona del Vinitaly vedrà 600 produttori subalpini presenti in Veneto per rappresentare un settore che, nel 2013, ha venduto all'estero vini, spumanti e distillati per oltre 1 miliardo di euro.

Sui mercati esteri - hanno assicurato Regione Pieemonte, Unioncamere ed il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa consorzi e associazioni del vino e si occupa di promozione – va circa il 60% della produzione vinicola regionale. In particolare sono collocate sui mercati internazionali 63 milioni di bottiglie di Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d'Asti, 8 milioni di Barolo, 2,5milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d'Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5milioni di Brachetto d'Acqui. Ma è l'intero mondo del vino piemontese a crescere all'estero, anche perché il mercato interno non decolla e non presenta prospettive favorevoli sino a quando il potere d'acquisto delle famiglie della fascia media non tornerà a crescere.

Si cercano nuovi mercati, dall'Estremo Oriente all'Asia centrale, ma si cerca anche di rafforzarsi su quelli dove si è presenti da tempo. Considerando che il 30% dell'esportazione raggiunge già i Paesi etra Ue. Ed il Vinitaly – dove il Piemonte presenterà anche un documentario realizzato dalla regista Giulia Graglia e dedicato ad uno degli storici produttori di Barbera – rappresenta la vetrina ideale sia per il mercato internazionale sia per quello domestico. Così come i 600 espositori che andranno a Verona - accompagnati da un non fortunato richiamo alla "carica dei 600" di Balaklava - sono soltanto una piccola rapprersentanza delle 20mila aziende ad indirizzo vitivinicolo, delle 54 cantine cooperative con 12mila soci e delle 280 imprese industriali produttrici di vini e distillati per un totale di 3.300 addetti.

Ma Unioncamere Piemonte, che sosterrà la presenza a Verona, guarda anche ad altre iniziative nel settore agroalimentare. Insieme a Gambero Rosso presenterà a Torino una guida sulle eccellenze enogastronomiche dell'Euroregione AlpMed che raggruppa territori del Midi francese e dell'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sardegna. Mentre il Politecnico di Torino e lo Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria collaborano già da un anno per la sicurezza alimentare.

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